All’Enoteca Meucci si sta già lavorando al Natale e alla preparazione di cesti per aziende e privati con vini e prodotti locali, ma anche con la pasticceria autoprodotta, che oltre ai panettoni prevede panforte, ricciarelli, cantucci, zuccherini e gli ‘mbriachelli’, preparati con vino, zucchero e cannella.
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Oggi Le Pietre Serene è molto più di un ristorante: è un progetto familiare che unisce tradizione, amore per il territorio e apertura verso il futuro. Un luogo dove la buona cucina diventa esperienza, e dove ogni piatto racconta non solo ingredienti, ma storie di persone, ricordi e passioni.
read more >Al frantoio Carletti si respira aria di famiglia. Entri e ti senti a casa, accolto dal sorriso aperto e contagioso di Settimio e dei suoi familiari, in un’oasi verde dove il tempo si è fermato a quattro secoli fa, pur senza rinunciare ai vantaggi offerti dalle moderne tecnologie applicate all’antico mestiere di fare l’olio.
read more >Anche i piatti che hanno rappresentato la pietra miliare dell’antica cucina sono rimasti tutti, dai pici all’aglione e al sugo (in sarteanese si definisce “sugo” il ragù, ndr) al roast beef, dal polpettone alla trippa, dal baccalà al tiramisù. Affiancati a questi naturalmente Caterina ha introdotto anche piatti suoi, dando sfogo alla propria creatività e conferendo un’impronta giustamente più moderna al locale.
read more >Entrando, si ha la sensazione di varcare la soglia di una dimora che custodisce storie, più che di un albergo. I muri in pietra viva raccontano la tradizione, le travi in legno parlano di radici, mentre il design moderno, sobrio ed essenziale, dona leggerezza e raffinatezza. Ogni spazio vive di un dialogo costante tra passato e presente, tra autenticità e stile.
read more >le frollature non sono eccessive, direi ben calibrate come un buon macellaio dovrebbe sapere. Estremizzare le frollature, anche in questo caso, direi che sia un eccesso ‘modaiolo’ da evitare
read more >Entrando si ha l’impressione di tornare ai tempi del Medioevo, tutto è antico e suggestivo, dalla ragione sociale alla facciata, così come antichi sono i piatti proposti dall’estro e dall’esperienza della cuoca Renata
read more >Sulla vecchia Via Eugubina che da Branca porta a Fossato di Vico, negli anni 60 nasceva il caseificio sociale CAMAU (Cooperativa Agricola Montana Alta Umbria) che per oltre quarant’anni ha servito la zona con i suoi prodotti caseari locali. Con l’avvento degli anni 2000, Silvia e Marcello, due fratelli nati e cresciuti nel territorio, rilevano l’azienda mantenendo lo spaccio aziendale che, dopo tre anni, aumenta l’offerta con la vendita di frutta e verdura, carni pregiate, una selezione di salse tartufate e le strenne natalizie.
read more >Conosciamo lo chef milanese – ma toscano d’adozione – Alessandro Chiesa, mentre accompagna la cottura del pane nel forno a legna, rigorosamente fatto in casa: è lui da ormai un anno alle redini della brigata, o per meglio dire, trovandoci in un castello, della guarnigione di cucina!
read more >Lo vedete non appena varcata Porta Fiorentina, antico ingresso della città di Borgo Sansepolcro: il “Ristorante Enoteca Berghi dal Grigino”, con il caratteristico déhor, vi accoglie nel centro storico per jna pausa all’insegna della convivialità e del gusto. In principio fu “il Grigino”, che nella metà degli anni ’20 dava ristoro a concittadini e forestieri con i suoi caratteristici capelli grigi. Oggi il Ristorante enoteca Berghi è gestito dal pronipote Andrea, accompagnato dalla sua grande famiglia: il figlio Giacomo con la compagna Nicoleta, bravissima cuoca, il fratello Silvio, la compagna Elisabetta.
read more >La grande conoscenza di prodotti tradizionali e le antiche ricette permettono di proporre piatti unici dai sapori autentici che arricchiscono il menù e lo rendono originale e raffinato. Ogni singola materia è scelta con cura e selezionata con attenzione alla fonte – prima tra tutte la succulenta carne chianina ma anche di altre venti razze provenienti da tutto il mondo che, a seconda del periodo, sono accompagnate da ‘contorni’ di altissima qualità, come i funghi porcini e i tartufi della zona.
read more >Il format e il concept di Casina Kitch è quello di una Hamburgeria ‘gourmet’: panini di alto livello partendo da una ricetta del pane personalizzata, con l’acquisto di prodotti di prossimità a chilometro zero – una spesa che Gabriele cura personalmente e giornalmente: “Ho progettato il locale senza mai pensare ad un congelatore”, ci dice, un concetto di cucina espresso senza compromessi.
read more >Quando Bruno e Marisella hanno scoperto la proprietà nel 2014, la vecchia fattoria e gli antichi edifici erano caduti in rovina e la struttura aveva bisogno di essere completamente ristrutturata. I progetti prevedevano la creazione di 13 comode e belle camere da letto da quelle che un tempo erano celle dei monaci, la costruzione di una suggestiva casa sull’albero, la trasformazione dell’ex refettorio nella “Sala Grande” del ristorante e del Bistrot al piano terra, ma anche la costruzione di una spa, in linea con la loro dedizione all’idea di benessere come parte integrante dell’esperienza di ospitalità.
read more >Il Borgo accoglie i suoi ospiti donando tranquillità e calma: il ristorante propone ogni sera una “Cena Benessere”, con abbinato ingresso alla Spa ed alla piscina riscaldata – che si trovano al suo interno nella curatissima zona wellness. Già, perché ‘dedicarsi a se stessi’ è qui un imperativo categorico. Non mancano poi sauna, bagno turco e idromassaggio con zona relax ed è possibile richiedere un servizio professionale di massaggi. C’è poi una seconda piscina all’aperto, magnifica e con vista sulle colline d’intorno, dove gli ospiti possono indulgere nelle calde giornate estive.
read more >Per noi bambini degli anni Ottanta questo è sempre stato “il giardino dei pesci”, perché la grande vasca rotonda con i pesci rossi era una delle nostre attrazioni preferite. E poi c’è lei, la statua di Piero della Francesca, il pittore che i biturgensi imparano ad amare non appena nati e l’adiacente canonica della chiesa di San Francesco
read more >Nascono dunque piatti unici come” Le Linguine Nere cotte nell’Impepata di Cozze, con Pecorino e Frigitelli”, “Il Lampredotto di Polpo”, i “Panini con la Porchetta di Tonno con Fagioli e Cipolle” e le “Polpette di pesce Azzurro alla Matriciana”. La loro idea prende forma e sostanza, è subito apprezzata e riconosciuta. Non può che culminare in un gran successo. Nel 2011 vincono il “Premio Innovazione” del Gambero Rosso e si classificano nei primi posti tra i “Migliori Ristoranti d’Italia”, per professionalità e qualità.
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