Mugello, sapori che riscaldano il cuore

In autunno e inverno non possiamo non parlare del cavolo nero. Viene coltivato in queste terre fin dall’epoca romana ed è così legato alla Regione tanto da essere chiamato anche cavolo di Toscana. Tra i numerosi utilizzi che se ne possono fare. in Mugello è tipica la ‘farinata con le leghe’, una zuppa di fagioli, cavolo nero, pancetta (quando i contadini ce l’avevano) e farina di mais. Un vero e proprio cibo scalda-cuore che serviva agli agricoltori per avere tutti i nutrienti necessari e per riscaldarsi durante il freddo inverno. 

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Il primo passo verso il wellness quotidiano

Le indicazioni relative al giusto “dosaggio” devono essere ben definite e personalizzate attraverso la creazione di un vero e proprio Percorso Wellness: analisi dei bisogni, anamnesi metabolica, valutazioni corporee e motorie, definizione chiara di un obiettivo specifico e stimolante, generazione di alternative per raggiungerlo, equilibrio alimentare e mentale.

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Il Forno Conti e la tradizione del pane artigianale

Trascorrere una vita tra acqua e farina rende giovani. Non si può che pensare questo quando si incontra Giuliano Conti, che ha più di ottant’anni ma ne dimostra almeno 20 in meno. È il fondatore dello storico forno di San Piero a Sieve dove continua a venire tutti i giorni per supervisionare il lavoro del figlio Francesco, della figlia Cristina, del genero Luca e della nipote Irene.

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L’energia della terra

La Toscana resta però il luogo per eccellenza che, oltre a custodire i “saperi geotermici”, presenta caratteristiche ideali per creare sviluppo sostenibile, attraverso la produzione di elettricità da fonte rinnovabile e l’utilizzo del calore geotermico. La geotermia toscana coniuga passato, presente e futuro in una storia di innovazione e di sostenibilità che racconta come un’attività industriale possa integrarsi con il territorio, favorendone non solo lo sviluppo energetico ed economico, ma anche turistico e culturale in un modello di “green economy” che unisca crescita produttiva e attenzione per l’ambiente.

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Tutti pazzi per il foliage: l’Amiata in autunno

Il foliage tra i più belli e instagrammabili (già abbiamo detto proprio instagrammabili) d’Italia è qui, su questo vulcano quiescente. Nei mesi autunnali gli alberi a foglie caduche si tingono di giallo, arancione e rosso e prima che le loro foglie si abbandonino a terra, riescono a regalare ai visitatori che hanno la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto delle sfumature mozzafiato.

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La “Questione Regina” di Francesca Maggi

L’insoddisfazione, di contro a quanto si possa pensare, è un ottimo alleato poiché ci spinge in avanti, a muoverci e cercare, andare oltre i nostri limiti, spesso autoimposti: “Mai accontentarsi e cedere al ribasso, bisogna osare nella ricerca di qualcosa di ulteriore, della nostra vera essenza, quella più pura, della nostra scintilla di vita, per comunicare la nostra verità al mondo”.

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Just Cocktail Bar, il viaggio che non ti aspetti

Due grandiosi edifici speculari fanno da teatro all’ingresso scenografico nelle vie del centro storico di Arezzo; sono ciò che rimane della vecchia cinta muraria, ma per gli aretini sono semplicemente “I Bastioni”. Ed è proprio in uno di questi palazzi che, nel 2021, prende vita il Just cocktail Bar, vincendo proprio nello stesso anno il premio “Best Alòfud Awards 2021”.

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Avventurarsi in equilibrio (e armonia) sugli alberi

Il Parco Adrenalina, lungo queste sponde, invita all’avventura e al movimento mettendo alla prova le nostre capacità psico-fisiche: scivolare appesi ad una lunghissima carrucola di ben 160 metri che, dall’altezza iniziale di venti metri da terra attraversa il fiume; ‘volare’ da un albero all’altro attraverso le velocissime Zip Line, attraversare il fiume camminando su ponti traballanti, arrampicarsi su pareti o su reti, alte decine di metri o tuffarsi in scivoli vertiginosi! Camminare su tronchi, corde e ponti tibetani.

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Villa Il Padule, una dimora storica alle porte di Firenze

Si ha notizia della Villa “Il Padule” (il nome deriva da tempi lontani, quando il torrente di Rimaggio si riduceva in palude appunto, prima di sfociare nel fiume Arno) sin dal lontano 1494. Pensate, a Firenze allora imperversavano le prediche del frate domenicano Savonarola, calavano dalla Francia le truppe di Carlo VIII e i fiorentini cacciavano Piero II de’ Medici, ponendo un termine provvisorio alla celebre Signoria e Prima Repubblica Medicea.

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Il Chioschino di Poggibonsi festeggia i suoi dieci anni

Il gelato, passione italiana, passione mediterranea. Ne parliamo con Nica e Ida delle Gelateria “Il Chioschino” proprietarie amabili e intraprendenti le quali ci raccontano: “Ci siamo avvicinate al mondo del gelato con e per curiosità; ci siamo conosciute proprio frequentando un corso e subito ci siamo piaciute, tanto che il nostro rapporto si è consolidato in una solida amicizia ed infine nella comune professione di gelataie!”.

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Chi ci pensa? Gommayo!

La sua passione per le macchine, le moto e persino i trattori l’ha portato ad amare, in particolar modo, il settore tecnico e iper-tecnologico delle gomme. Come racconta candidamente lui: “Semplicemente mi piacevano, tutto qui!”. Le gomme, già… Appendice del mezzo tecnologico e tramite con la superficie percorsa, ce ne sono di tanti tipi, un po’ come le scarpe: questione di stile, tenuta e performance.

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