Smart life (o dello stordimento)

“Il ritorno alla civiltà era per Linda tornare al soma, era la possibilità di restare a letto e di prendersi una vacanza su vacanza, senza doverne mai ritornare con un’emicrania o una crisi di vomito, senza mai più provare ciò che provava dopo il peyotl, come la sensazione di aver fatto qualcosa di così vergognosamente […]

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Dov’è finito il pensiero?

Cominciamo a mettere seriamente in discussione quanto la logica del ‘maggior profitto’ sia ormai una pericolosa ed ingiusta deriva, che un rifinanziamento ad oltranza di economie parassitarie non sia più tollerabile quanto non lo è l’usura – e che il rispetto della ‘natura’, quanto quello dello ‘spirito’, debbano riavvicinarsi in senso ‘re-ligioso’ e ritrovarsi nel genio civilizzatore che abbiamo svenduto per quattro soldi.

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Editoriali recenti

Alto Tevere e Valtiberina Toscana, Cultura ed Eventi, In Evidenza

La Valle di Piero e Raffaello

La Valle Museo è più vicina. Che cosa si intende con questa espressione? Si dice che sia stata coniata qualche buon decennio fa dal gallerista tifernate Luigi Amedei e poi sia divenuta un’efficace (e abusata) sintesi di politiche turistiche e culturali interregionali tra Città di Castello e Sansepolcro.
Alto Tevere e Valtiberina Toscana, Cultura ed Eventi

Tra Piero e Frida meno di sette gradi

Perché il tempio di Piero della Francesca dovrebbe ospitare Frida Kahlo? Potrebbe sembrare uno di quegli accostamenti temerari - e spessissimo comunque di successo - a cui ci ha abituato il marketing dell’evento espositivo. Tra l’uno e altro, non ci fossero i secoli a separarli, basterebbe anche oggi la distanza spaziale tra Europa ed America Latina ma Piero della Francesca non è nuovo ad incontri impossibili a partire da quello con Burri, che, nella mostra Visitazioni del 2015, coabitò in modo pericolosamente ravvicinato con la Resurrezione. Allora i sette gradi di separazione furono garantiti dall’allestimento in due stanze diverse, oggi Frida Kahlo.
Alto Tevere e Valtiberina Toscana, Ristorazione e Produttori

Borgo di Celle, l’incanto immerso nel verde

Il Borgo accoglie i suoi ospiti donando tranquillità e calma: il ristorante propone ogni sera una “Cena Benessere”, con abbinato ingresso alla Spa ed alla piscina riscaldata - che si trovano al suo interno nella curatissima zona wellness. Già, perché ‘dedicarsi a se stessi’ è qui un imperativo categorico. Non mancano poi sauna, bagno turco e idromassaggio con zona relax ed è possibile richiedere un servizio professionale di massaggi. C’è poi una seconda piscina all’aperto, magnifica e con vista sulle colline d’intorno, dove gli ospiti possono indulgere nelle calde giornate estive.