Allora ho capito che bisogna fidarsi dei segni – se si ha la sensibilità e la profondità per farlo.
read more >Autore: Editor in Chief
Custodire il fuoco è dunque custodire, invero, una certezza: quella di un nuovo mattino, di un nuovo giorno dove estendere la nostra azione ed affermare il senso ciclico delle cose, visibili ed invisibili, mondane e intramondane.
read more >Pare proprio di sì, e nello specifico, facilitando il divorzio tra capitalismo e democrazia celebrato dai miti contemporanei della libertà e prosperità americani. Un matrimonio che si spenge dopo un secolo e mezzo di felice convivenza.
read more >Ci salveremo giocando con il tempo: calibrando il battito d’ali verso la vittoria, la scalata, la conquista.
read more >Di Simone Bandini Meno comunicazione, più verità. “Il mondo vero raggiungibile per il saggio, il pio, il virtuoso, – egli vive in esso, egli è esso”. F. Nietzsche, “Crepuscolo degli idoli ovvero come si filosofa col martello” (1888) È necessario interrogarsi sul contenuto di verità veicolato dal nostro linguaggio. Perché dico […]
read more >Per questo sono nati diversi sovranismi minori in Europa – ed anche il sovranismo ‘maggiore’ di Trump negli States. Una nuova visione del mondo che si manifesta con molteplici facce ma che, in realtà, opera in modo molto semplice e tangibile: prendiamo ad esempio il tema ‘caldo’ dell’immigrazione: una cosa è l’accettazione della diversità – fondamento di ogni convivenza civile – un’altra cosa è la magnificazione compulsiva, ad oltranza, della diversità e dei diritti delle minoranze. La gente non ne può più di questi demoniaci paradossi.
read more >Dio, la natura, il fato, ci hanno fornito il senso del gusto affinché potessimo mantenere il nostro corpo e le nostre funzioni cerebrali. Mangiare è certamente un piacere fondamentale ma ricordate, è bene che il cibo sia tutti giorni ‘meritato’, non fosse altro per un senso di giustizia universale per cui ‘dare ci permette di ricevere’ – ed ogni impegno reca una ricompensa. Questo principio porta le nostre vite su un piano superiore, dove è la nostra volontà, dove è lo spirito a governare le nostre azioni – e si promuove una cooperazione comunitaria, oggi si potrebbe dire empatica, con la propria famiglia e contesto clanico (che termine retrogrado!).
read more >Lungi dal voler essere una pedante lezioncina di storia, questa digressione sulle tre repubbliche fiorentine che si succedettero dal 1494 (anno della cacciata dei Medici che pavidi, conniventi e si vociferò in combutta con i franzesi di Carlo VIII, furono rovesciati da moti spontanei cittadini) intende riportare alla luce quello spirito volontario, popolare e democratico che prese campo dopo decenni di dominazione medicea, acceso dalle veementi predicazioni di Frate Girolamo Savonarola.
read more >Ebbene, gli indiani sono stati sterminati per far posto agli insediamenti, ai commerci, infine alle speculazioni di questi nuovi dominatori. Una cultura che si è spenta nel fuoco demoniaco della modernità, in specie travolta dai demoni infervorati delle confessioni protestanti che predicavano un bene a prescindere, individualista nel segreto della coscienza, disgiunto dall’elemento comunitario.
read more >C’è un filo sottile, come quello cucito e preordinato dalla Parche, ad unire l’assoluta bellezza del paesaggio fisico e lo spirito dell’atleta che proporzioni e dimensioni non possiede: invisibile, non composto di parti ma di pensieri infiniti e volontà non circoscritta, l’animo tutto tende al superamento di sé stesso.
read more >Chissà se poi tutto questo incanto del vivere si fermerà al sognante, esclusivo aperitivo. Oppure seguirà dell’altro: forse una cena in famiglia e un certo senso circolare delle cose. Poi un sonno riparatore nelle cavità perdute di un animo appiattito, un azzeramento riparatore che concederà, mirabilmente, seconde possibilità.
read more >Oggi con ragioni molto maggiori – dalla sovrappopolazione urbana all’inquinamento, dall’indistinto etico e morale alla confusione dei generi, torniamo alla natura per ritrovare questo equilibrio perduto. Non sentite voi questa urgenza? Di sfuggire a queste vere e proprie metastasi della modernità?
read more >Esistono due tipi di giustizia per l’uomo stesso: un tipo legato alla natura – che segue le leggi della necessità – l’altro legato allo spirito e che si accorda con le leggi della libertà, con i suoi principi incorruttibili.
read more >Se l’ascesa dell’eguaglianza delle condizioni, come già rilevò Alexis de Tocqueville, fu un dato storiografico e una certezza già nell’Ottocento, defunte le grandi ideologie del Novecento e scavalcato il Secondo Millennio nella novella civiltà digitale, lo stato di eguaglianza è oggi pura indifferenziazione globalista. E come ogni ‘indifferenziato’ va destinata al posto che le compete: la discarica generalista.
read more >Il pacifismo dei contemporanei, vieppiù, ha perso ogni fondamento razionale, sganciandosi totalmente dalla realtà politica, vantando presunti fondamenti etici, nella convinzione che la guerra sia moralmente sbagliata e che questo “sentimento dell’offendere e del prevaricare e financo dell’uccidere” non possa essere mai giustificato, poiché estraneo all’essenza vera degli uomini e, nei fatti, una contronatura materiale e morale.
read more >Ci siamo accorti di come l’esistenza terrena si sia ‘ridotta’, come risucchiata da più bocche: la meccanica totalizzante della professione o del ‘guadagnarsi la pagnotta’, un ‘vissuto’ familiare che è la versione buffa e caricaturale dell’antico focolare domestico (dove ci sono solo esigenze, cose da fare, laddove è dimenticato l’essere per essere, dove l’appartenenza tramonta nel provvisorio e nella contingenza), una burocrazia di stato che, ai tempi della nuova pandemia globale, avvolge nelle sue spire e codifica ogni spazio di azione individuale e collettivo, financo la possibilità stessa di autodeterminarsi.
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