La terra incontra il mare alla Tenuta di Belguardo

Vitigni autoctoni come il Sangiovese, l’Alicante e il Vermentino e vitigni internazionali come il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc e il Syrah, impiantati ad un’altitudine media dai 50 ai 180 metri s.l.m., esposti a sud-ovest, radicati in terreni con elevata presenza di ‘scheletro’ – con roccia di tipo alberese e arenaria. E l’alito del Tirreno a stimolare la magia e la complessità di questi vini: il “Belguardo Tirrenico” Maremma Toscana Doc, la “Tenuta Belguardo” Maremma Toscana Doc, il “Belguardo Bronzone” Morellino di Scansano Riserva Docg, il “Belguardo Codice V” Vermentino Maremma Toscana Doc, il “Belguardo Vermentino” Vermentino di Toscana Igt ed infine il “Belguardo Rosè” Toscana Igt.

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Osteria del Mare, l’essenza della cucina a Castiglione

Nascono dunque piatti unici come” Le Linguine Nere cotte nell’Impepata di Cozze, con Pecorino e Frigitelli”, “Il Lampredotto di Polpo”, i “Panini con la Porchetta di Tonno con Fagioli e Cipolle” e le “Polpette di pesce Azzurro alla Matriciana”. La loro idea prende forma e sostanza, è subito apprezzata e riconosciuta. Non può che culminare in un gran successo. Nel 2011 vincono il “Premio Innovazione” del Gambero Rosso e si classificano nei primi posti tra i “Migliori Ristoranti d’Italia”, per professionalità e qualità.

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Tutti in ‘Barca’ con le Pinse maremmane

Partendo da una ricetta dell’antica Roma, preparano l’impasto, utilizzando un mix di farine di frumento, di riso, di soia, sale integrale di Sicilia, una grande quantità di acqua e pasta acida, che sostituisce il lievito. Dopo un processo lungo e rigoroso e molte ore di lievitazione, circa 72 ore in celle frigorifere, ottengono un composto con un’idratazione superiore all’80%, con un alto grado di croccantezza e allo stesso tempo di morbidezza, ma soprattutto molto digeribile e sano

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Un Mojito e un ‘Cubano’ allo Yacht Bar

Un classico, modaiolo quanto basta, questo è lo Yacht Bar di Castiglione della Pescaia, un locale che non ha certo bisogni di presentazioni. La passione di Roberto ha travolto anche suo figlio Giampaolo che si è dedicato con forza e dedizione all’attività. Negli anni, infatti il locale ha mantenuto alto l’antico entusiasmo ed è rimasto al passo con i tempi.

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(De)gustare la terra di Maremma

La lista delle specialità è molto lunga: è possibile scegliere tra burrate, ricotte, mozzarelle, taglieri di salumi e tartufo fresco oltre alle panzanelle arricchite di verdure locali, zuppe di legumi, ribollite e pappa al pomodoro. Per garantire freschezza e qualità, la lista delle portate cambia in base alla stagione. Prodotti come ricotte, yogurt, formaggi, burrate vengono offerti infatti solo durante un preciso periodo dell’anno, cioè quando le materie prime ed i loro derivati si esprimono al massimo grado.

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Editoriali recenti

Alto Tevere e Valtiberina Toscana, Cultura ed Eventi, In Evidenza

La Valle di Piero e Raffaello

La Valle Museo è più vicina. Che cosa si intende con questa espressione? Si dice che sia stata coniata qualche buon decennio fa dal gallerista tifernate Luigi Amedei e poi sia divenuta un’efficace (e abusata) sintesi di politiche turistiche e culturali interregionali tra Città di Castello e Sansepolcro.
Alto Tevere e Valtiberina Toscana, Cultura ed Eventi

Tra Piero e Frida meno di sette gradi

Perché il tempio di Piero della Francesca dovrebbe ospitare Frida Kahlo? Potrebbe sembrare uno di quegli accostamenti temerari - e spessissimo comunque di successo - a cui ci ha abituato il marketing dell’evento espositivo. Tra l’uno e altro, non ci fossero i secoli a separarli, basterebbe anche oggi la distanza spaziale tra Europa ed America Latina ma Piero della Francesca non è nuovo ad incontri impossibili a partire da quello con Burri, che, nella mostra Visitazioni del 2015, coabitò in modo pericolosamente ravvicinato con la Resurrezione. Allora i sette gradi di separazione furono garantiti dall’allestimento in due stanze diverse, oggi Frida Kahlo.
Alto Tevere e Valtiberina Toscana, Ristorazione e Produttori

Borgo di Celle, l’incanto immerso nel verde

Il Borgo accoglie i suoi ospiti donando tranquillità e calma: il ristorante propone ogni sera una “Cena Benessere”, con abbinato ingresso alla Spa ed alla piscina riscaldata - che si trovano al suo interno nella curatissima zona wellness. Già, perché ‘dedicarsi a se stessi’ è qui un imperativo categorico. Non mancano poi sauna, bagno turco e idromassaggio con zona relax ed è possibile richiedere un servizio professionale di massaggi. C’è poi una seconda piscina all’aperto, magnifica e con vista sulle colline d’intorno, dove gli ospiti possono indulgere nelle calde giornate estive.