Il Sole risplende su Grignanello

A Grignanello si producono ad oggi vini senza solfiti aggiunti, seguendo rigorosi canoni biologici e biodinamici. I vigneti, con più di 50 anni di età, si estendono per circa 5 ettari e mezzo, e sono composti dalle storiche varietà del Chianti: Sangiovese, Canaiolo, Malvasia nera, Colorino, Trebbiano, e Malvasia bianca lunga. In cantina, ambiente suggestivo e magico, la vinificazione viene effettuata in bellissime anfore di terracotta dell’Impruneta, dalle quali si ottengono vini rossi, bianchi macerati, rosati, arrivando a sperimentare anche la produzione di passiti.

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Betty e Daniele: ecco la nostra idea di eccellenza

Nel 1997 Daniele inizia la sua attività imprenditoriale aprendo “La Dolce Vita”, un piccolo wine bar a Castellina in Chianti, ma è nel 2018 che comincia a cogliere varie opportunità nel centro storico del paese, a partire dalla completa ristrutturazione del “Chianti Bar”, che diventa così “Il Pitena” – in onore ai suoi storici gestori. 

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Castellina in Chianti, eventi, cultura e gusto

  DI GIOVANNI SALVIETTI   Nel comune di Castellina in Chianti, l’estate 2021 è simbolo di grande ripartenza, l’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni culturali ha dato vita ad un ricco calendario di eventi che si protrae fino all’autunno. In ogni occasione grandi e bambini potranno prendere parte al divertimento ed all’apprendimento. LUGLIO: Sabato […]

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Pieve di Santa Maria Novella: un gioiello nel Chianti

La prima testimonianza storica si ritrova in una pergamena del 1010 conservata nell’Abbazia di San Lorenzo a Coltibuono, in quel documento viene chiamata plebes Sanctae Mariae quae dicitur Novella – con il termine novella nel medioevo si usava indicare un nuovo terreno messo a coltura.

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Rara avis in terris: la tutela europea del Gallo Nero

Secondo il Consorzio, la notorietà del Gallo Nero e la somiglianza col gallo colorato potevano ingenerare, nella percezione dei consumatori, un nesso tra i due marchi, tanto da poter determinare un indebito vantaggio a favore dell’azienda laziale. Azienda che, per sua parte, sosteneva invece la differenza tra i “due galli”: mentre il Gallo Nero è un marchio collettivo e designa una serie di vini rossi che provengono dal Chianti, il gallo colorato è un marchio individuale relativo a un vermentino prodotto nella Gallura, zona della Sardegna che deve il nome allo stesso volatile. Dovendo esprimersi sulla richiesta di registrazione del gallo colorato, l’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale comparava i due marchi e, aderendo sostanzialmente alle argomentazioni chiantigiane, la rigettava. In conseguenza, l’azienda laziale chiedeva al Tribunale europeo di esprimersi sul rifiuto di registrazione.

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Fonterutoli, un balcone geopolitico tra Firenze e Siena

Nel cuore storico e paesaggistico del Chianti, con vista scenografica su una Siena torreggiante e gli ultimi contrafforti della Toscana tirrenica ad occidente, Fonterutoli possiede una storia di assoluto interesse, a cominciare dalla nota ‘Leggenda del Gallo Nero’: pare che qui fu tracciato il confine tra le potestà di Firenze e Siena, con la vittoria della magnifica repubblica che pose il confine a soli 12 km da Siena, grazie alla destrezza del suo cavaliere partito all’alba – e ad un gallo nero tenuto a stecchetto per cantare forte e precoce rispetto al sorgere del sole!

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Mazzei, una dinastia visionaria

‘Fonterutoli caput mundi’. Questo è il concetto che tutt’oggi passa ai numerosi ospiti della tenuta. Francesco Mazzei vanta una lunga esperienza in ambito manageriale dove primeggiano aziende che portano alto nel mondo il nome del Made in Italy. La definizione del borgo di ‘piccola perla’ deriva dall’amore per la tradizione e le origini; la percezione del senso di famiglia è presto tangibile a tutti gli ospiti che decidono di trascorrere delle notti nei caratteristici appartamenti, situati nel centro del borgo.

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Editoriali recenti

Alto Tevere e Valtiberina Toscana, Cultura ed Eventi, In Evidenza

La Valle di Piero e Raffaello

La Valle Museo è più vicina. Che cosa si intende con questa espressione? Si dice che sia stata coniata qualche buon decennio fa dal gallerista tifernate Luigi Amedei e poi sia divenuta un’efficace (e abusata) sintesi di politiche turistiche e culturali interregionali tra Città di Castello e Sansepolcro.
Alto Tevere e Valtiberina Toscana, Cultura ed Eventi

Tra Piero e Frida meno di sette gradi

Perché il tempio di Piero della Francesca dovrebbe ospitare Frida Kahlo? Potrebbe sembrare uno di quegli accostamenti temerari - e spessissimo comunque di successo - a cui ci ha abituato il marketing dell’evento espositivo. Tra l’uno e altro, non ci fossero i secoli a separarli, basterebbe anche oggi la distanza spaziale tra Europa ed America Latina ma Piero della Francesca non è nuovo ad incontri impossibili a partire da quello con Burri, che, nella mostra Visitazioni del 2015, coabitò in modo pericolosamente ravvicinato con la Resurrezione. Allora i sette gradi di separazione furono garantiti dall’allestimento in due stanze diverse, oggi Frida Kahlo.
Alto Tevere e Valtiberina Toscana, Ristorazione e Produttori

Borgo di Celle, l’incanto immerso nel verde

Il Borgo accoglie i suoi ospiti donando tranquillità e calma: il ristorante propone ogni sera una “Cena Benessere”, con abbinato ingresso alla Spa ed alla piscina riscaldata - che si trovano al suo interno nella curatissima zona wellness. Già, perché ‘dedicarsi a se stessi’ è qui un imperativo categorico. Non mancano poi sauna, bagno turco e idromassaggio con zona relax ed è possibile richiedere un servizio professionale di massaggi. C’è poi una seconda piscina all’aperto, magnifica e con vista sulle colline d’intorno, dove gli ospiti possono indulgere nelle calde giornate estive.