Biodiversità, storia e natura: da Ghino di Tacco ai nostri giorni

Il Comune di Torrita di Siena, che è tra gli enti soci fondatori della Comunità del Cibo della Valdichiana, da anni si sta impegnando con azioni mirate alla salvaguardia dell’ambiente, al recupero della memoria delle proprie origini rurali e delle attività e strumenti ad essa connesse e, non ultimo, all’adozione di misure amministrative che garantiscano l’utilizzo di materie prime locali nelle mense del proprio territorio.

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Musica, cultura e produzioni agricole nell’antico borgo di Torrita di Siena

  Di Simone Bandini   Vi parliamo, attraverso la voce dei loro protagonisti, di tre manifestazioni che qualificano la primavera e l’inizio estate di Torrita di Siena. Tre importanti occasioni per conoscere il borgo, la sua storia antica e la vivacità artistica dei suoi cittadini: ‘Il Borgo dei Libri’ (24,25 maggio), ‘Fermento’ (14,15 giugno) e […]

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Il ‘Maleducato’, alchimia di birra e cucina

tutto si origina da questa filosofia della birra, una cultura trasferita al pairing con i piatti del ristorante: “Costruiamo le nostre proposte in cucina per valorizzare la nostra birra, e non viceversa. A questo scopo, il lavoro necessario è quello di non appesantire i sapori”, ci confermano. Le nostre birre sono altresì usate, talvolta, in cottura.

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Palazzo Pio III: la storia incontra cultura, arte e design

Capita, girando per i borghi della nostra splendida Toscana, di imbattersi in pezzi di storia dimenticati. Sì, proprio quelli che in terre meno ricche di antichità e tradizioni farebbero impazzire i turisti come fossero pietre rare e preziose, e che pure, a noi, paiono talmente normali da non badarci più di tanto. A Sarteano è il caso della “Casa del Papa”, il palazzo dove è nato Francesco Todeschini Piccolomini, al secolo Papa Pio III (1439-1503).

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Le Torri di Porsenna – Un moderno Agriturismo in un’antica Abbazia

Quando Bruno e Marisella hanno scoperto la proprietà nel 2014, la vecchia fattoria e gli antichi edifici erano caduti in rovina e la struttura aveva bisogno di essere completamente ristrutturata. I progetti prevedevano la creazione di 13 comode e belle camere da letto da quelle che un tempo erano celle dei monaci, la costruzione di una suggestiva casa sull’albero, la trasformazione dell’ex refettorio nella “Sala Grande” del ristorante e del Bistrot al piano terra, ma anche la costruzione di una spa, in linea con la loro dedizione all’idea di benessere come parte integrante dell’esperienza di ospitalità.

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La Vecchia Cantina di Montepulciano – Una storia nel vino

I suoi vigneti si estendono sui fianchi della collina e sui pendii sottostanti, nella zona geografica destinata alla produzione del Vino Nobile di Montepulciano.  Qui, saldamente piantata nel territorio storico di Montepulciano, alle porte della città, si trova la Vecchia Cantina di Montepulciano che si occupa di produzione di vino da oltre ottant’anni.

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Jutta Wilhelm Coerper, artista e designer

Jutta è nata a Coblenz, nella regione tedesca della Renania, durante la Seconda Guerra Mondiale e ha studiato arte e design a Dusseldorf.  Aveva sempre sognato di lasciare la Germania per viaggiare, e trascorse un anno a Roma per studiare e lavorare all’estero.  Quando, dopo 6 anni di scuola d’arte, si presentò la possibilità di trascorrere un periodo in Sudafrica lavorando per un’azienda tessile, la giovane Jutta colse al volo l’occasione.  Trascorse i successivi otto anni in Africa, dove finì per lavorare come responsabile del design in tre diverse aziende.   È durante questo periodo che sviluppò un grande amore per la cultura africana e prendendo coscienza della difficile situazione della popolazione africana sotto l’Apartheid. Sempre in questo periodo, ha sviluppato un interesse per le questioni sociali di diversi popoli indigeni che coltiva ancora oggi.

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La casa di un vescovo in Toscana

La parte più antica della casa, la torre centrale, risale al XV secolo e il suo scopo originale era quello di torre di guardia a protezione del fianco della Toscana dall’Umbria papale. Divenne una casa nel 1771 quando furono aggiunte due ali a sinistra e a destra della torre dalla famiglia Tommasi, il cui stemma adorna una grande pietra incastonata nel muro sopra la porta principale. Questo si ripropone continuamente, consumato dal tempo, sulle pietre di copertura dei montanti divisori delle bellissime finestre bifore in pietra, nella parte anteriore dell’edificio. La famiglia Tommasi non è l’unica ad aver lasciato traccia del suo passaggio nella casa: la parte anteriore mostra una magnifica targa in ceramica del XVII secolo, proveniente da Doccia e raffigurante la Madonna dei Sette Dolori. La Madonna trova le sue origini in Toscana, quando sette giovani fondarono l’Ordine dei Servi e istituirono i Sette Dolori come devozione principale del loro ordine. È un’opera bellissima che si ammira ancora nella sua nicchia originale.

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Villa di Piazzano, un’oasi di grazia

Oggi Villa di Piazzano è molto più di un semplice hotel e offre un’ampia scelta di servizi aggiuntivi di cui possono beneficiare anche i residenti della zona. Trattasi di una moltitudine di servizi che solo i grand hotel di una volta offrivano: la possibilità di concedersi una colazione domenicale o di gustare un gelato sulla terrazza che guarda ai giardini, di invitare gli amici al tradizionale tè delle cinque e di approfittare dei servizi più comuni come il pranzo e la cena. Nell’intera struttura e nel ristorante “L’Antica Casina di Caccia”, il leitmotif rimane lo stesso: la natura che accoglie gli ospiti fin dall’ingresso della proprietà. Questa atmosfera di magia si riflette in moltissimi dei piatti creati nel ristorante: le verdure di stagione e i fiori edibili della Villa vengono utilizzati per decorare e adornare i piatti e deliziare il palato.

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La Fortezza Medicea del Girifalco

Cortona è presumibile fin dal VI-V secolo a.C., quando la cerchia muraria etrusca aveva un’estensione quasi corrispondente al tracciato tuttora visibile. Le prime fonti storiche che descrivono una bella e forte Rocca risalgono tuttavia al 1258. Più volte presa e saccheggiata nel corso delle guerre con Arezzo, nel 1411 fu venduta, insieme all’intera città, alla Repubblica Fiorentina, che a partire dal 1527 ne avviò la ristrutturazione.

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