Di Claudia Cencini

Foto di Alberto Bravini

 

Dentro Terni c’è una piccola città verde nella città, un luogo che custodisce una storia sportiva straordinaria e che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del territorio. Il primo motivo è che ha appena compiuto 80 anni di successi sportivi e traguardi agonistici di livello internazionale. Non è uno stadio, ma il palazzetto del Circolo Scherma Terni, in via Guido Mirimao 1, immerso in una cornice che ricorda più un resort: un ingresso accogliente, un verde curato con passione e una piccola oasi naturalistica dove sentirsi a casa, a due passi dal centro cittadino. Basta un’occhiata per capire che qui nulla è lasciato al caso.

 

 

Perchè oggi “tirar” di scherma?

Perché è uno sport senza tempo, forte di una tradizione gloriosa e capace, oltre che di allenare il corpo, di formare il carattere. La scherma è uno “status mentis”, una scuola di disciplina, concentrazione e rispetto. Non tutti sanno che è la disciplina che ha regalato all’Italia il maggior numero di medaglie olimpiche.

Per molti anni la scherma è stata erroneamente considerata uno sport riservato a pochi o legato a un’idea di élite. Oggi questo stereotipo è stato in gran parte superato. “Non siamo uno sport per pochi – spiegano i componenti del circolo ternano – la scherma, almeno nei primi due anni, costa quanto il calcio o il tennis. Chi la paragona, per spese, all’equitazione commette un errore”. Acquistare una lama o una divisa in fibra di qualità comporta sì una spesa iniziale di un certo impatto, ma si tratta di materiali pensati per accompagnare l’atleta per molti anni. Inoltre, nella fase iniziale dell’attività gran parte dell’attrezzatura, comprese lame e corredo, viene messa a disposizione direttamente dal circolo.

A dimostrare quanto la scherma sia una disciplina sempre più aperta e accessibile è anche il trend delle iscrizioni: ogni anno cresce il numero di bambini e bambine che scelgono di avvicinarsi con entusiasmo a uno sport dalle radici antichissime, ma capace di parlare con un linguaggio moderno alle nuove generazioni.

 

 

Una storia di stoccate vincenti!

Il Circolo Scherma Terni viene fondato nel 1946, nel Dopoguerra, in pieno clima di rinascita, ma la tradizione schermistica cittadina ha radici molto più lontane. Le cronache rinascimentali tramandano il nome di un valente spadaccino ternano, tale Ludovico Aminale, citato tra i tredici cavalieri scelti per difendere l’onore della nazione nella celebre Disfida di Barletta del 1503. Bisognerà attendere quattro secoli per ritrovare fra i garibaldini il ternano Augusto Mezzetti, maestro di scherma che nel 1886 propose al sindaco della città la fondazione di una scuola di scherma, una richiesta sottoscritta da oltre quattromila cittadini, un vero exploit per l’epoca. Il consiglio comunale approvò la proposta il 15 ottobre 1886. Nasceva così la prima scuola di scherma di Terni. Le due guerre congelarono tutto fino alla rinascita dalle macerie belliche del circolo ad opera di un gruppo di coraggiosi fautori: Guido Paoloni alla presidenza, Dante Galante e Lorenzo Giardini alla guida tecnica con il prezioso contributo di Waro Ascenzioni, colui al quale ancora oggi il circolo è intestato, che con lungimiranza e passione riprese in mano le sorti del sodalizio e lo fece rifiorire. Negli anni Sessanta il circolo collezionò importanti traguardi con schermitori ternani saliti ai vertici nazionali, ma il risultato più importante porta la data del 21 giugno 1969: l’inaugurazione del Palazzetto della Scherma, progettato dall’arch. Maioli, la realizzazione di un sogno e molto più di una palestra: una seconda casa.

 

L’arte di diventare grandi

Fioretto, spada e sciabola, un tris che riassume un mix di valori. Fare scherma fa crescere, tempra il carattere, insegna il riguardo per chi si ha di fronte, in una parola è più di uno sport, a prescindere che lo si pratichi a livello agonistico o amatoriale, è una lezione di vita che fin da bambini aiuta a formarsi, a superare la paura dell’altro e aumenta l’autocontrollo, ma nello stesso tempo impara a perdere e soprattutto a rialzarsi.

Chi vuole avvicinarsi a questo mondo ricco di storia e di fascino troverà atmosfere in grado di contagiare magicamente anche altri terreni culturali e artistici, come il cinema e la letteratura di tutti i tempi. Qui troverete ad accogliervi un team dinamico e affiatato che fa leva sul direttivo capitanato dal presidente Alberto Tiberi, da anni saldamente al timone del circolo, e su un nutrito gruppo di volontari che gravitano ogni giorno nel palazzetto rendendolo sempre più vivo e attrattivo.

“Nel nostro circolo – sostiene Tiberi – si sente il rumore delle lame che s’incrociano, è un suono leggero, quasi musicale, che per migliaia di bambini ha segnato l’inizio di un percorso fatto di emozioni, gioco, amicizia, ma soprattutto crescita umana e sportiva”.

Sì, perché anche se la scherma è uno sport individuale non si è da soli, si disputa insieme nel perenne confronto con l’avversario, metaforicamente il proprio alter ego.

Forte di una storia prestigiosa, il circolo continua a crescere con lo sguardo rivolto al futuro. Per questo nasce la Leva Scherma 2026/2027, un invito rivolto a tutti i bambini e alle loro famiglie per scoprire uno degli sport più completi, educativi e affascinanti. Con percorsi differenziati per età e periodi di prova gratuita, il Circolo apre ancora una volta le proprie porte a chi desidera iniziare quest’avventura.

 

Terni, fucina di campioni

Al Circolo Scherma di Terni sono passati campioni olimpionici e altrettanti si sono formati, giovani promesse che hanno mosso i primi passi nel mondo della scherma e qui hanno fatto sbocciare il loro talento. Uno di loro è Alessio Foconi, classe 1989, schermitore specializzato nel fioretto, figura leader della scherma mondiale. Si può dire che Alessio è di casa, accompagnava fin da piccolissimo il papà che frequentava il circolo e, da grande, in forza all’Aeronautica Militare vi si allenava, così è nato il suo legame con la realtà ternana. I suoi titoli non si contano: campione mondiale di fioretto individuale nel 2018, campione europeo l’anno successivo, quattro volte campione italiano, vincitore di tre edizioni della coppa del mondo di specialità e medaglia d’argento alle ultime Olimpiadi di Parigi 2024. Protagonista di grandi imprese in veste di schermitore dal cuore d’oro, la sua arma vincente resta un’umanità di fondo che si sposa con un temperamento umile e volitivo che l’ha portato sull’Olimpo della scherma mondiale.

Oltre a Foconi, anche la pluricampionessa Valentina Vezzali conserva un forte legame con il Circolo Scherma Terni, dove si è allenata con lo storico maestro Giulio Tommassini, artefice dello sviluppo del fioretto nella sala ternana. Più recentemente è tornata a rappresentare il Circolo in occasione di importanti eventi, ricoprendo il ruolo di testimonial e presentatrice della cerimonia inaugurale dei Campionati del Mondo.

Grandi nomi che impreziosiscono il palmares del circolo ternano, ma che non si fermano alle medaglie, perché oltre ai trofei contano (e restano!) le persone.

Quando il mondo arrivò a Terni

Nell’ottobre del 2023 per una settimana gli occhi della scherma mondiale si posarono su Terni. Il nuovo PalaTerni ospitò il Campionato del Mondo di Scherma Paralimpica, con centinaia di atleti provenienti da ogni continente, migliaia di presenze e una copertura internazionale. Per i promotori “l’assegnazione dell’evento fu il riconoscimento del lavoro svolto dal Circolo in decenni di attività e della sua capacità organizzativa. Nel progetto di candidatura si stimavano circa 30.000 presenze e un importante ritorno economico e turistico per l’intero territorio umbro. Non fu soltanto una manifestazione sportiva. Fu un suggello internazionale a coronamento di una storia iniziata molti anni prima, la dimostrazione che una società nata nel cuore dell’Umbria poteva organizzare con successo uno degli eventi cardine del panorama schermistico mondiale”.

 

 

Un francobollo da record

Proprio per celebrare quel Campionato del Mondo venne realizzata una speciale emissione filatelica, dedicata all’evento e inserita nel programma nazionale degli eventi sportivi. È un pezzo unico, l’unico esemplare della serie a riportare in maniera evidente la dicitura “Terni”. Sul francobollo spicca la Lancia di Luce di Arnaldo Pomodoro, simbolo della città, uno schermidore paralimpico in carrozzina e il Palazzo della Fondazione Carit, a simboleggiare il legame indissolubile fra sport, territorio e comunità. La grafica del francobollo rende omaggio alla città ospitante, agli atleti e a tutti coloro che hanno contribuito al successo del Mondiale. Un piccolo rettangolo di carta destinato a viaggiare nel tempo. Proprio come il circolo, ormai a pieno titolo un pezzo di storia cittadina.

 

Work in progress

Il presidente Alberto Tiberi incarna appieno lo spirito positivo e propositivo del circolo che guida. Ha la tempra del leader: instancabile, passa con naturalezza da un progetto all’altro senza mai perdere di vista l’obiettivo. Ha sempre tutto sotto controllo e i risultati sono la conferma di un lavoro costante.

Ci sono realtà sportive che potrebbero appartenere a qualsiasi luogo, e altre che finiscono per riflettere il carattere della città che le ospita. Il Circolo Scherma Terni appartiene senza dubbio a queste ultime. Terni è la città di San Valentino, delle architetture storiche e della Lancia di Luce, della Cascata delle Marmore e del Parco del Nera, ma è anche la città dell’energia, dell’acciaio e del lavoro, elementi che ne hanno plasmato l’identità. In questo contesto, la scherma sembra trovare una naturale collocazione: una disciplina che unisce metallo e precisione, velocità e controllo, rigore ed eleganza.

Forte della sua tradizione, il Circolo continua oggi a investire sul proprio sviluppo con interventi importanti e concreti. Tra i progetti più significativi c’è un importante piano di riqualificazione della struttura in chiave ecosostenibile, come spiega il consigliere Piero Sapora: «Grazie al Comune e alla Fondazione Carit abbiamo avviato un percorso di ammodernamento già in fase di realizzazione che prevede un importante intervento di efficientamento energetico, basato sull’adozione di pompe di calore e sull’installazione di un impianto fotovoltaico. Un investimento che coniuga innovazione, sostenibilità e attenzione all’ambiente, rendendo il circolo ancora più moderno ed efficiente.»

 

 

Scuola di vita

L’attività del Circolo Scherma Terni si divide nell’organizzazione di più attività che esulano dall’ambito prettamente sportivo. Organizza campus, eventi e mette chi lo frequenta in contatto con la filosofia del “campione” umano. Il messaggio che arriva è che solo se sei una persona di valore potrai eccellere nello sport è un po’ la massima di fondo alla base del sodalizio e l’input su cui impostare le dinamiche organizzative che alternano i corsi di scherma tradizionali con altre attività formative e di socializzazione, come il campus appena concluso. Una settimana densa di eventi… e che settimana! “Abbiamo vissuto giornate piene di sorrisi, divertimento e nuove emozioni – spiegano gli organizzatori – ogni giorno i nostri bambini hanno costruito nuove amicizie, hanno condiviso esperienze e creato ricordi che porteranno con sé. Con il laboratorio di teatro stanno imparando a conoscere meglio sé stessi e a dare voce alle proprie emozioni, trasformando fantasia e creatività in piccoli capolavori. E naturalmente non poteva mancare lo sport, fra una rivisitazione ludica di “Giochi senza frontiere”, sfide di squadra e le immancabili Olimpiadi del venerdì. Ogni momento è stata un’occasione per divertirsi, partecipare e mettersi in gioco”.

 

Il potere dei sogni

Oggi l’obiettivo del Circolo Scherma Terni è ampliare i propri orizzonti e superare i confini del capoluogo umbro per far conoscere la propria attività anche su scala internazionale. Un traguardo naturale per una realtà che ha appena compiuto ottant’anni e che, proprio oggi, si prepara a vivere una nuova stagione di crescita. In questo lungo percorso sono cambiate le tecnologie, i metodi di insegnamento e perfino le armi, ma lo spirito è rimasto immutato, tramandato di generazione in generazione: crescere come atleti e come persone.

“Crediamo sia giusto farci conoscere di più, per raccontare a un pubblico sempre più ampio cosa facciamo e come lo facciamo.” Un percorso fondato sui risultati, che testimonia la volontà del circolo di continuare a crescere anche oltre i propri confini.

Ogni giorno la porta del Palazzetto “Waro Ascenzioni” si apre per accogliere nuovi sogni. È una storia che si rinnova continuamente, pronta a scrivere nuove pagine.

“Forse, proprio mentre state leggendo queste righe – immagina il presidente – una bambina di sette anni sta osservando incuriosita la fotografia di copertina di questa rivista. Forse chiederà ai suoi genitori: “Posso provare anch’io?”. Se accadrà, una tradizione che affonda le proprie radici in oltre cinque secoli di storia continuerà ancora una volta.”

Al cancello del circolo c’è chi arriva stringendo la mano della mamma, chi osserva incuriosito le pedane, chi indossa una maschera troppo grande per il proprio viso e sorride. Nessuno può sapere se quel bambino diventerà un campione. Di certo, da quel giorno inizierà ad apprendere qualcosa che va oltre la scherma: il rispetto, la disciplina, il coraggio. È questo il patrimonio più prezioso del Circolo, costruito fin da piccoli, stoccata dopo stoccata.

Oggi, come nel 1946, il futuro del Circolo Scherma Terni ha sempre lo stesso volto: quello di un bambino che entra in palestra con un sogno negli occhi.

 

 

Info: Circolo Scherma Terni Waro Ascenzioni, Via Guido Mirimao 1, Terni / Tel. 0744 404411 / 320 0634095 / info@circoloschermaterni.it / www.circoloschermaterni.it

 

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