Di Paola Butera

 

Ci sono luoghi che non sono semplicemente attività commerciali, ma custodi silenziosi della memoria collettiva di una città. Luoghi che hanno visto passare generazioni, incrociato sguardi e ospitato risate. Uno di questi è senza dubbio Le Logge, lo storico locale di Piazza Quaranta Martiri che lo scorso 1° maggio ha finalmente riaperto le sue porte, ritrovando la sua luce più splendente. La vera magia di questa riapertura sta nella storia di chi ha deciso di scommetterci: Francesco Henderson Pepe.

 

 

Regista romano, Francesco porta a Gubbio l’esperienza maturata anche come sceneggiatore e direttore creativo del festival del cinema di Roma.

Sebbene nato all’ombra del Colosseo è a tutti gli effetti un eugubino d’adozione. Il suo legame con questa terra è un racconto che inizia da piccolino. Fin dai suoi primi passi, infatti, Francesco ha frequentato Gubbio per stare con la nonna, che scelse di vivere qui, dopo la pensione, nella proprietà di famiglia. Quel casale, grazie alla cura dei suoi genitori, è diventato oggi il nido dove ha messo radici.

Ma per Francesco Le Logge non è un posto qualunque: infatti era il bar dove veniva da bambino proprio con la nonna e quel legame non si è mai spezzato. A spingerlo a trasferirsi qui è la realizzazione di un duplice sogno: dare vita a un progetto cinematografico, ambientato quasi totalmente a Gubbio, e seguìto poi dall’occasione di rilevare proprio il bar della sua infanzia, trasformandolo in un hub culturale e un bistrot di tendenza.

L’anima di Francesco è così divisa a metà, tra la Capitale e il territorio umbro, una dualità celebrata anche nel nuovo logo del locale. L’insegna, infatti, raffigura due lupe: una rappresenta il cuore romano di nascita e formazione, l’altra rappresenta l’anima eugubina che in Francesco si rispecchia anche nello spirito francescano in cui si rivede. Alle Logge il gusto del territorio si mescola con la contemporaneità: dalla colazione all’aperitivo la vera rivoluzione del locale sta nella sua proposta gastronomica, pensata per chi cerca una sosta veloce, un brunch originale o un aperitivo ricercato, senza mai rinunciare alla qualità. Francesco ha voluto fortemente che l’anima di Gubbio e dell’Umbria si riflettesse nel menù, reinterpretando il concetto di “pasto veloce” assaporando l’eccellenza delle materie prime locali.

È così che anche per un pasto rapido o un panino al volo, la selezione è doverosa. Spazio quindi ai rinomati salumi locali e al profumo inconfondibile del tartufo, perfetti per valorizzare la tradizione culinaria del territorio in chiave moderna. Accompagnati da un aperitivo, da gustare nella riservata e accogliente saletta privata o nel dehor, dove la tradizione locale dialoga con i cocktail più di tendenza. La drink list infatti annovera cocktail ricercati a base di frutti esotici e note tropicali, puntando sul connubio cibo locale – drink internazionale.

Un’occasione da vivere nel locale che non è solo un bar, ma un punto di ritrovo per cittadini e turisti, dove la buona cucina si sposa con l’arte. Nel locale troneggia anche un pianoforte, pronto a dare vita a eventi, musica dal vivo e serate culturali. Con la riapertura del 1° maggio, Gubbio non ha solo ritrovato un pezzo della sua storia, ma ha guadagnato uno spazio vibrante e contemporaneo.

Le Logge riparte da qui: dall’energia di un giovane regista che ha scelto di firmare proprio qui, tra sapori autentici e note musicali, la sua sceneggiatura più bella.

 

Info: Le Logge Antico Caffè Bistrot – Piazza dei Quaranta Martiri, 40, 06024 Gubbio PG – Tel. 338 254 3893

 

 

 

 

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