Di Catia Giorni
Nella sala mostra di Cerbara, materiali e progettazione sono solo una parte del lavoro. A fare la differenza sono le persone: quelle che entrano con un’idea di casa e quelle che, ogni giorno, le aiutano a trasformarla in qualcosa di concreto. Lo raccontano Alessandra Caroscioli, Federico Brugnoni e Carmine Aracri.

Una casa, prima ancora di essere fatta di pavimenti, rivestimenti e arredi, è fatta di idee. A volte molto precise, altre appena abbozzate. C’è chi arriva con una cartella piena di immagini salvate sui social, chi ha già immaginato ogni dettaglio e chi, invece, entra dalla porta e pronuncia quattro parole che per Alessandra Caroscioli rappresentano quasi un invito: «Dammi un consiglio».
È da qui che comincia il lavoro nella sede Edilgiorni di Cerbara. Uno showroom più raccolto rispetto a quello di Sansepolcro, fortemente legato al territorio e soprattutto al cliente privato. Un luogo nel quale la vendita lascia sempre più spazio alla consulenza, alla progettazione e, inevitabilmente, alla relazione.
Alessandra lavora qui dal 2018 e si occupa soprattutto di vendita e progettazione del bagno. In questi anni ha visto cambiare profondamente il modo in cui le persone si avvicinano alla propria casa. «Oggi arrivano molto più preparate rispetto al passato. Spesso hanno già raccolto immagini, preso misure, definito uno stile o addirittura creato una prima idea del bagno».
Social, siti di ispirazione e, più recentemente, intelligenza artificiale hanno moltiplicato le possibilità. Ma avere tante idee non significa necessariamente avere già trovato quella giusta. «Il nostro lavoro è diventato più articolato: bisogna interpretare ciò che il cliente porta con sé, capire quali idee siano realizzabili e come renderle coerenti nello spazio reale».
Anche le tendenze cambiano rapidamente. Dopo anni di decorazioni importanti, Alessandra osserva oggi un ritorno verso atmosfere più naturali, effetti pietra, colori caldi e superfici materiche. Ma seguire una tendenza non basta: «Alla fine conta creare uno spazio in cui una persona si riconosca davvero».

Se Alessandra accompagna il cliente soprattutto nella progettazione del bagno, Federico Brugnoni, da quasi tredici anni in Edilgiorni, segue il percorso più ampio della ristrutturazione: dall’accoglienza alla progettazione, dagli aspetti tecnici e burocratici fino alla gestione degli ordini e delle consegne.
«Una ristrutturazione non è fatta solo di materiali, ordini e consegne. È un percorso che parte dall’ascolto e arriva alla realizzazione concreta della casa che il cliente ha in mente».
Un percorso nel quale orientarsi può essere complicato. Materiali, costi, esigenze tecniche, pratiche e tempi devono trovare un equilibrio. Ed è proprio qui, secondo Federico, che entra in gioco il valore della consulenza. Anche perché ogni casa, come ogni famiglia, è diversa. «Una buona consulenza non propone una soluzione uguale per tutti, ma parte dalle persone, dal territorio e dall’obiettivo reale del progetto».
Cerbara ha infatti una propria identità e una clientela con esigenze specifiche. Negli anni sono cambiati i gusti, ma anche il modo di affrontare gli acquisti. Ciò che rimane, secondo Federico, è il valore della relazione: «Ristrutturare casa è una scelta importante, spesso impegnativa. Poter diventare un riferimento affidabile durante questo percorso ha un valore enorme».
Di relazioni costruite nel tempo ne sa qualcosa Carmine Aracri, che lavora nel gruppo Giorni da vent’anni, sempre nella sede di Cerbara. C’era quando nacque il nuovo showroom e lo ha visto trasformarsi insieme ai prodotti e alle persone che lo hanno attraversato. «Nel tempo questo posto è diventato molto più di un luogo di lavoro: è una famiglia e un punto di incontro con persone, progetti, idee e cambiamenti continui».

Il suo mondo è soprattutto quello della ceramica e del gres porcellanato, per interni ed esterni. Anche qui, però, il prodotto è soltanto il punto di partenza. «Una piastrella, presa da sola, è un piccolo particolare. Il suo vero fascino arriva quando viene inserita nel contesto giusto: un bagno, una cucina, una zona living, uno spazio esterno».
Il lavoro consiste allora nell’aiutare il cliente a vedere oltre quel singolo campione, immaginando ciò che ancora non esiste. Estetica, praticità e budget devono incontrarsi, senza perdere di vista chi quegli ambienti dovrà viverli.
Ed è forse proprio quando il progetto esce dalla carta e diventa una casa vera che il lavoro dei tre trova un punto d’incontro. Alessandra lo racconta attraverso i clienti che tornano per dire che il bagno è persino più bello di quanto immaginassero. Federico nella fiducia di chi gli affida un percorso complesso come una ristrutturazione. Carmine nelle persone che, magari dopo anni, rientrano nello showroom e raccontano di essersi trovate bene.
Perché dietro un pavimento, un bagno o una casa rinnovata rimane qualcosa che non compare in nessun catalogo: il rapporto costruito con chi quella casa la dovrà abitare.
Info: Edilgiorni s.r.l., Via Biturgense, 124, 06012 Cerbara (PG) – Tel. 075/8511477
