Di Simone Bandini
Dalla singola prestazione alla progettazione di un percorso: come è cambiata l’odontoiatria contemporanea, tra tecnologia, competenza e visione globale del paziente. Ne parliamo con il Dr. Mauro Billi e con la Dr.ssa Laura Ilari dello “Studio di Ortodonzia Specialistica Billi”.
Valley Life: Lo studio si occupa di tutte le branche dell’odontoiatria. È da molti anni un punto di riferimento del territorio, con una particolare esperienza e predilezione per i casi complessi. Che cosa significa oggi fare odontoiatria?
Dott.ssa Ilari e Dott. Billi: Significa innanzitutto avere una visione globale del paziente. L’odontoiatria contemporanea non può limitarsi alla cura del singolo dente: funzione, salute, tessuti, estetica, inclusione e caratteristiche del volto devono essere valutate tutte assieme, globalmente. Un trattamento importante nasce quindi da una diagnosi approfondita e da un progetto; solo successivamente si decidono le procedure più appropriate per raggiungere l’obiettivo. Volendo attingere alla vecchia concezione del lavoro, sono tanti anni che non facciamo più un’odontoiatria su richiesta, ma unicamente su proposta. Mi spiego: il paziente viene in visita con delle richieste specifiche o perché ha dolore. Risolto il problema ‘urgente’ si valuta la sua situazione odontoiatrica con esami radiografici appropriati e illustriamo molto accuratamente il percorso che dovrebbe affrontare per ritrovare la sua salute orale. Sarà poi il paziente ad accettarlo o meno.

Valley Life: È un concetto moderno, ma anche etico…
Dott.ssa Ilari e Dott. Billi: Esatto, anche etico. Perché nel momento in cui lavora su richiesta, il professionista può sempre dire: “Me l’ha chiesto il paziente, noi ci siamo limitati alle sue richieste”. A noi interessa, invece, la sua salute complessiva: per questo proponiamo un percorso e ce ne assumiamo la responsabilità fino in fondo, accompagniamo il paziente in questo percorso di consapevolezza. In questo modo possiamo altresì mostrare e sostenere la nostra visione della salute, da un punto di vista medico.
Valley Life: Partiamo da quello che oggi possiamo dire rappresenti la terapia di elezione per ripristinare la funzione masticatoria: l’Implantologia Ossea. Come è cambiata rispetto al passato?
Dott.ssa Ilari e Dott. Billi: È cambiata profondamente. In passato l’implantologia era considerata spesso soltanto una procedura chirurgica: si inseriva un impianto dove mancava un dente e solo successivamente si pensava alla protesi (con risultati estetici spesso discutibili). Oggi il percorso è molto più integrato poiché l’impianto è progettato in funzione della futura riabilitazione protesica, della qualità e quantità dell’osso, dei tessuti molli, dell’estetica. E poi la pianificazione digitale e gli strumenti diagnostici tridimensionali permettono di studiare preventivamente l’anatomia del paziente e di programmare un intervento con un livello di precisione che in passato era impossibile.
Valley Life: Uno degli ambiti caratteristici del vostro studio è quello dei trattamenti di casi complessi. Che cosa rende davvero complesso un caso?
Dott.ssa Ilari e Dott. Billi: La complessità non dipende dal numero di impianti. Un caso può essere complesso per la presenza di una perdita ossea importante, anche quando manca un solo dente, per la condizione dei tessuti molli, per problematiche parodontali, per esigenze estetiche: bisogna recuperare una funzione e un’estetica perse da molto tempo. In questi casi la vera sfida consiste nel mettere insieme più competenze e nel costruire una strategia terapeutica coerente. Proprio per questo, a mio avviso, uno degli aspetti più interessanti dell’odontoiatria moderna è che non esiste una singola procedura risolutiva, ma un percorso nel quale diverse discipline devono dialogare fra loro. Se tutte queste discipline sono presenti all’interno dello stesso studio, questo è un valore aggiunto piuttosto importante.

Valley Life: È corretto affermare che oggi la chirurgia implantare sia diventata meno invasiva?
Dott.ssa Ilari e Dott. Billi: Certo. L’evoluzione della diagnostica e delle tecnologie digitali permette tecniche chirurgiche meno invasive, ridotte nel numero e più precise. A monte però è necessaria un’attenta analisi: la questione sta nel valutare se si può accedere a questo percorso oppure no. Oggi pensiamo, ad esempio, alla possibilità di programmare degli impianti contestualmente all’estrazione dei denti – cosa che un tempo non si faceva – e addirittura di far uscire il paziente dallo studio con un ‘provvisorio’ che garantisca una funzione e un’estetica immediate. Ma questi non sono protocolli applicabili a tutti i pazienti: la selezione del caso rimane fondamentale. La tecnologia permette di fare di più, ma non elimina la necessità di una corretta diagnosi e dell’esperienza clinica.
Valley Life: E qui c’è anche un rischio…
Dott.ssa Ilari e Dott. Billi: Sì. La tecnologia oggi può mettere ‘tutti in condizione di fare tutto’, anche coloro con poca esperienza. Questo aspetto talvolta non gioca a favore del paziente. Ciò che differenzia un trattamento ottimale da uno destinato all’insuccesso è l’esperienza e la capacità degli operatori di far fronte e risolvere le evenienze in tempo reale e in maniera efficace; la tecnologia, da sola, non può essere sufficiente. L’odontoiatria di qualità ha ancora oggi bisogno di buone mani, guidate da un buon cervello.
Valley Life: Il vostro studio dedica particolare attenzione anche all’estetica. Quanto è importante nel trattamento implantare?
Dott.ssa Ilari e Dott. Billi: È fondamentale, ma non deve essere considerata separatamente rispetto alla funzione: è parte della proposta. Il risultato estetico naturale deve integrarsi con il volto, con le labbra, con denti sufficientemente vicini, con i tessuti gengivali; deve essere qualcosa che duri nel tempo, quindi stabile e funzionale. Nei casi più complessi cerchiamo di progettare tutto partendo dalla previsualizzazione del risultato che vogliamo ottenere: si parte dall’esito progettato e si procede a ritroso. Prima immaginiamo la situazione ideale, poi definiamo come ottenerla, verificando se ci sono le condizioni biologiche e le capacità per raggiungerla. Oggi è molto importante il concetto per cui non si mette più un impianto: si progetta una riabilitazione.
Valley Life: Quanto conta la tecnologia?
Dott.ssa Ilari e Dott. Billi: Conta molto, ma bisogna utilizzarla nella maniera corretta. Gli scanner intraorali, la diagnostica tridimensionale, la fotografia digitale, la progettazione CAD-CAM consentono di raccogliere una quantità enorme di informazioni, molto maggiore rispetto al passato. La tecnologia ci permette di vedere, misurare, simulare e progettare. Ma non dobbiamo dimenticare che è uno strumento: il valore nasce dalla capacità del professionista di interpretare i dati e di trasformarli in una decisione clinica corretta. Credo che l’odontoiatria del futuro sarà sempre più tecnologica, ma contemporaneamente sempre più basata sull’esperienza e sulla capacità di personalizzare. I dati non sostituiscono l’interpretazione dei dati.

Valley Life: Nel vostro studio vengono trattate tutte le principali branche dell’odontoiatria. Perché avete scelto questo modello?
Dr.ssa Ilari: Perché il paziente non è diviso in specialità. Un paziente che presenta un problema complesso può avere contemporaneamente esigenze chirurgiche, parodontali, conservative, protesiche, estetiche. Avere competenze diverse all’interno di un unico percorso consente di coordinare al meglio tutte le decisioni ed evitare che ogni specialista lavori sul proprio settore senza una visione globale. Il nostro obiettivo è creare un progetto unitario attorno al paziente.
Valley Life: Avete introdotto anche la medicina estetica del volto. Come si inserisce nel concetto di odontoiatria?
Dr.ssa Ilari: La consideriamo un completamento di un trattamento, non una realtà separata. Il sorriso è una parte integrante dell’armonia del volto. Quando realizziamo una riabilitazione estetica importante, è naturale considerare anche il rapporto tra denti, labbra, tessuti molli e volto. La medicina estetica periorale, quando indicata, può contribuire a migliorare questa armonia attraverso trattamenti mirati e proporzionati. Il principio che seguiamo è però quello della naturalezza: non modificare il volto, ma cercare di valorizzarne l’equilibrio.
Valley Life: Qual è, dunque, la vostra idea di odontoiatria moderna?
Dott.ssa Ilari e Dott. Billi: Per noi significa soprattutto passare dalla semplice esecuzione della prestazione alla presentazione di un percorso. Significa utilizzare tutta la tecnologia senza diventarne dipendenti, prestare attenzione alla biologia oltre che alle tecniche, e considerare soprattutto il risultato nel lungo periodo. Significa ricordare che dietro a ogni caso c’è una persona con aspettative, esigenze e caratteristiche completamente diverse da quelle di un altro paziente.
Valley Life: Se doveste sintetizzare in una frase la filosofia del vostro studio, quale scegliereste?
Dott.ssa Ilari e Dott. Billi: Diremmo questa: non ci limitiamo a curare un dente, progettiamo nel tempo salute, funzione ed estetica del sorriso. È in fondo il passaggio che ha caratterizzato l’evoluzione dell’odontoiatria negli ultimi anni: dalla singola prestazione alla progettazione della salute orale.
Info: Studio Ilari & Billi, Via Achille Grandi 10/F, Città di Castello (Pg) / Tel: 075 8522066 / 380 7952423 / www.studioilaribilli.it / studioilaribilli@gmail.com