di Paola Butera

 

Mencarelli Group rappresenta da anni un punto di riferimento d’eccellenza nel nostro tessuto produttivo. Ma qual è il segreto per mantenere alta l’asticella dell’innovazione restando fedeli alla propria identità? Lo abbiamo chiesto ad Agnese e Daniela, due delle sorelle Mencarelli, protagoniste di una gestione aziendale che mette al centro il talento e la leadership femminile. Attraverso le loro parole, esploriamo le sfide dell’imprenditoria oggi e la forza propulsiva di un management che sa fare squadra partendo dalla famiglia.

 

Buongiorno Daniela, puoi raccontare in breve il vostro percorso imprenditoriale?

D: Il mio percorso è una storia di radici e visione. È iniziato dal desiderio di trasformare l’accoglienza in un’arte quotidiana, partendo da una solida tradizione familiare per poi evolvere verso una gestione manageriale moderna. Negli anni, abbiamo saputo trasformare le sfide del settore in opportunità di crescita, mantenendo sempre al centro l’autenticità e la cura del dettaglio, elementi che definiscono la nostra identità imprenditoriale.

 

Agnese, quali sono state le motivazioni che ti hanno spinta a proseguire l’attività di famiglia e quali esigenze pensi di soddisfare?

A: Sono cresciuta in una famiglia dove l’ospitalità non è mai stata soltanto un lavoro, ma uno stile di vita. Vedere i miei genitori costruire con passione una realtà come il Mencarelli Group mi ha trasmesso il valore dell’accoglienza, della cura del dettaglio e del rapporto umano con il cliente. Proseguire questa attività significa per me custodire una tradizione importante, ma anche innovare continuamente. Credo che oggi le persone cerchino esperienze autentiche, qualità, emozioni e attenzione personalizzata: il nostro obiettivo è proprio quello di far sentire ogni ospite accolto e speciale.

 

In tutta la vostra esperienza lavorativa qual è la lezione più preziosa che avete imparato finora?

D: La lezione più grande? Che non si finisce mai di imparare e che l’umiltà è la chiave di tutto. Abbiamo capito che puoi avere il locale più bello del mondo, ma senza l’umanità e la capacità di connetterti davvero con chi hai davanti, restano solo mura e piatti. La gentilezza, alla fine, è il miglior investimento che si possa fare.

A: La lezione più importante che ho imparato è che il successo nasce dalla capacità di ascoltare e soddisfare davvero il cliente. Nel nostro settore non basta offrire un buon servizio: bisogna creare emozioni, anticipare i bisogni e lavorare ogni giorno con passione e spirito di squadra. Ho capito anche quanto siano fondamentali la costanza e l’umiltà, perché ogni evento e ogni ospite rappresentano una nuova sfida.

 

Ci sono sfide lavorative che state affrontando ora e se si, come le state superando?

D: Le sfide non mancano mai! Oggi la parte difficile è riuscire a far quadrare tutto senza perdere l’entusiasmo, specialmente con i costi che salgono e la fatica di trovare collaboratori che abbiano lo “scintillio” negli occhi. Come le superiamo? Facendo squadra tra noi, parlando apertamente e cercando di non perdere mai il buon umore, che è il nostro carburante segreto.

A: Il mondo dell’ospitalità e della ristorazione è in continua evoluzione. Oggi una delle sfide più grandi è riuscire a mantenere standard elevati di qualità adattandosi ai cambiamenti del mercato e alle nuove esigenze dei clienti, sempre più attenti all’esperienza complessiva, alla sostenibilità e alla personalizzazione dei servizi. Stiamo affrontando queste sfide investendo nella formazione del personale, nell’innovazione e valorizzando il territorio e le eccellenze umbre, senza perdere l’identità che ci contraddistingue da anni.

 

Quali sono i prossimi obiettivi che vi siete date per veder crescere la vostra azienda?

D: Vogliamo far crescere questa “creatura” rendendola sempre più al passo con i tempi, magari con qualche tocco tecnologico che ci semplifichi la vita, ma senza mai perdere l’anima. Il nostro sogno è che la nostra attività diventi un punto di riferimento ancora più forte per il territorio, un posto dove la gente torni perché sa che qui c’è qualcosa di speciale.

A: Il mio obiettivo è continuare a far crescere il gruppo mantenendo forte il legame con il territorio, ma allo stesso tempo ampliando sempre di più la nostra presenza nel settore dell’ospitalità e degli eventi. Vorrei consolidare l’idea di un’accoglienza di alta qualità capace di unire tradizione e innovazione, investendo su nuove esperienze per gli ospiti e sulla valorizzazione delle nostre strutture storiche e delle location dedicate agli eventi.

 

Infine, quale consiglio dareste a una giovane donna che vuole iniziare un percorso imprenditoriale come il vostro?

D: Ragazze, buttatevi, ma fatelo con la testa! Non lasciate che nessuno vi dica che questo è un lavoro “da uomini” o troppo faticoso. Seguite l’istinto, studiate tanto e, soprattutto, non rinunciate mai alla vostra sensibilità: è proprio quella cura dei dettagli e quell’attenzione ai sentimenti che ci rende uniche nel fare impresa. Siate tenaci e splenderete.

A: Direi di credere profondamente nelle proprie capacità e di non avere paura delle responsabilità. Fare impresa richiede determinazione, sacrificio e tanta passione, ma è anche un percorso che regala grandi soddisfazioni. È importante circondarsi di persone valide, continuare a imparare ogni giorno e affrontare le difficoltà con spirito positivo. Essere donna oggi nel mondo imprenditoriale significa poter portare sensibilità, visione e capacità organizzativa: qualità preziose soprattutto nel settore dell’ospitalità.

 

Info: www.mencarelligroup.com

 

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