Sesto Senso: progettare l’abitare tra intuizione e identità
Di Chiara Sebastiani
Quando l’interior design diventa ascolto, relazione e visione condivisa.
A volte le storie più autentiche nascono senza troppi calcoli, quasi per istinto. È proprio da un’intuizione – o forse, come suggerisce il nome, da un vero e proprio “sesto senso” – che prende forma l’identità di Sesto Senso, realtà lucchese specializzata in arredamento e progettazione d’interni, oggi guidata da Alessandra e Monica.

Le loro strade si incrociano nel tempo, dopo studi comuni in architettura e percorsi professionali diversi. È Alessandra a dare il primo impulso, nel 2005, quando decide di lasciare il lavoro dipendente per intraprendere un’avventura tutta sua. Un passaggio netto, quasi improvviso: un viaggio a Parigi, la scelta dei primi arredi, e in pochi mesi l’apertura del negozio. «Ci siamo licenziati a gennaio e il 19 marzo abbiamo aperto», racconta. Un inizio coraggioso, che ha attraversato anche anni complessi per l’economia, consolidandosi nel tempo fino al recente trasferimento, nel 2024, in una nuova sede più ampia e funzionale.
Monica entra nel progetto dieci anni fa, portando con sé competenze e uno sguardo complementare. Oggi il loro è un equilibrio costruito giorno dopo giorno, fatto di confronto continuo e di una naturale integrazione dei ruoli: da una parte una sensibilità più creativa e “vulcanica”, dall’altra una profonda conoscenza del mondo del design e dei suoi protagonisti. «Ci confrontiamo su tutto», spiegano, «ogni progetto è condiviso, anche quando viene seguito da una sola di noi».

Il nome stesso, Sesto Senso, racchiude una parte della loro filosofia. Nato inizialmente quasi per caso, con il desiderio di evitare etichette troppo convenzionali, si è rivelato nel tempo perfettamente aderente al loro modo di lavorare. Perché progettare un ambiente non è solo una questione tecnica o estetica, ma implica la capacità di percepire bisogni, desideri e abitudini spesso non esplicitati. È qui che entra in gioco quell’intuizione che permette di trasformare uno spazio in un luogo autentico, cucito su misura.
Il loro approccio alla progettazione parte sempre da un presupposto fondamentale: conoscere le persone. Ogni progetto nasce da un dialogo approfondito, prosegue con sopralluoghi accurati e si sviluppa attraverso un’attenta analisi delle caratteristiche dello spazio, tra punti di forza e criticità. Nulla è lasciato al caso. «L’importante è capire chi abiterà quell’ambiente», sottolineano. Solo così è possibile tradurre esigenze concrete in soluzioni armoniche, capaci di unire funzionalità ed estetica.
La personalizzazione è uno degli elementi distintivi del loro lavoro. Sesto Senso non si limita a proporre soluzioni standard, ma costruisce ambienti unici, dove ogni dettaglio contribuisce a definire un’identità precisa. Dalla scelta dei materiali alla progettazione di elementi su misura, fino ai consigli su colori, rivestimenti e strutture in cartongesso, il servizio è completo e fortemente orientato a chi vivrà gli spazi. «Non ci piace standardizzare», spiegano, «ogni casa deve essere esclusiva».
Questa attenzione si riflette anche nel modo in cui vengono gestiti i progetti, indipendentemente dalla loro scala. Che si tratti di un singolo ambiente o di un’intera abitazione, l’impegno resta invariato. «Non diamo mai niente per scontato», raccontano, «affrontiamo ogni lavoro con la stessa energia e passione». Un approccio che nel tempo ha costruito un rapporto di fiducia solido con la clientela, alimentato soprattutto dal passaparola e dalla continuità del rapporto anche dopo la consegna.
Il profilo dei clienti è eterogeneo: dalla realtà locale a quella internazionale, dalle prime case alle residenze in Versilia o all’estero. Non esiste un interlocutore tipo, così come non esiste uno stile unico. Piuttosto, emerge una tendenza a contaminare linguaggi diversi, creando ambienti contemporanei ma mai estremi, capaci di dialogare con il contesto e con la storia degli spazi. Anche nella tradizione lucchese, spesso legata a case di famiglia, si inseriscono oggi elementi più attuali, in un equilibrio che riflette l’evoluzione del modo di abitare.
Sul fronte delle tendenze, l’attenzione si concentra su materiali innovativi e combinazioni materiche sempre più sofisticate. Tessuti tecnici e performanti, superfici melaminiche di nuova generazione, lavorazioni artigianali del legno, carte da parati decorative e boiserie diventano strumenti per creare ambienti coerenti ma dinamici. «Ci piace far convivere elementi diversi», spiegano, «senza seguire rigidamente le regole». È proprio in questa libertà progettuale che si esprime la loro cifra stilistica.
Un elemento distintivo della nuova sede è lo spazio dedicato ai professionisti: un’area pensata per architetti e progettisti che desiderano lavorare a stretto contatto con materiali, campionature e soluzioni concrete. Un luogo di confronto e collaborazione, nato anche come omaggio alla memoria dell’architetto Ezio Andreotti, a cui è legata la storia di quella scrivania oggi al centro dello spazio.
In un settore in continua evoluzione, anche i temi della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica stanno ridefinendo le scelte progettuali. Le aziende si stanno adeguando a nuove esigenze, introducendo materiali e processi più attenti all’ambiente. Ma al di là delle tendenze, ciò che resta centrale è la relazione con chi affida loro il proprio spazio e la capacità di interpretarne l’identità.
E allora sì, forse quel “sesto senso” esiste davvero. Non è qualcosa di astratto, ma una sensibilità concreta, affinata con l’esperienza e alimentata dal confronto quotidiano. È ciò che permette ad Alessandra e Monica di trasformare ogni progetto in un racconto, ogni spazio in un luogo da vivere.
Info: Sesto Senso Srl, Via Don Lazzeri 25, località Arancio, Lucca / Tel. 0583 496230 / info@sestosensosrl.it / www.sestosensosrl.it
