Di Rosina Fracassini

 

Da oltre quarant’anni nel cuore di Greve in Chianti.

 

Alcuni luoghi non si limitano a essere ristoranti ma diventano nel tempo veri e propri punti di riferimento, spazi riconoscibili dove il valore dell’accoglienza supera quello, già importante, della cucina. È il caso del ristorante pizzeria La Cantina, a Greve in Chianti, oggi guidato da Alessandro Manetti ma nato nel 1982 grazie ai suoi genitori, Giovanni e Lorena.

 

All’inizio era il Bar della Stazione, un bar di paese dove la pizza si faceva una volta a settimana, la domenica. Una dimensione semplice, autentica, che negli anni si è trasformata seguendo — e in parte anticipando — i cambiamenti del territorio. Negli anni ’90, con la crescita del turismo nel Chianti, anche La Cantina evolve: da bar di paese diventa ristorante pizzeria, ampliando l’offerta per rispondere a una domanda sempre più internazionale.

Un’evoluzione naturale che però non ha mai tradito l’identità originaria: quella di un’attività familiare, profondamente radicata nel territorio.

La location contribuisce a rendere l’esperienza ancora più significativa: il ristorante è infatti ricavato negli spazi ottocenteschi di un’antica ghiacciaia, un luogo che un tempo serviva i commercianti locali per la conservazione di carne e generi alimentari. Oggi quegli stessi ambienti restituiscono un’atmosfera suggestiva, capace di raccontare una storia che va oltre la ristorazione trasformando ogni esperienza a tavola in qualcosa in più di un semplice pasto.

Alessandro entra ufficialmente nell’attività nel 1992 ma, come ama raccontare, in quel locale è cresciuto. Tra tavoli e clienti, ha costruito nel tempo una presenza riconoscibile, fatta di spontaneità, energia e quel suo inconfondibile “taaaac”, diventato quasi un marchio di fabbrica, che racconta bene il suo modo diretto e spontaneo di stare con le persone. È lui oggi il volto della Cantina, alla guida di una realtà che conta circa sedici persone.

Il ristorante si distingue per una filosofia di accoglienza autentica e senza compromessi: è aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 24, e accoglie i clienti anche senza prenotazione, in qualsiasi momento della giornata. Una scelta controcorrente che riflette l’idea di una ristorazione “di una volta”, dove disponibilità e attenzione verso l’ospite vengono prima di tutto.

Il vero punto di forza resta però la cucina, profondamente radicata nella tradizione toscana e capace di raccontare, attraverso ogni piatto, una storia fatta di semplicità e sapori intensi.

Tra le specialità spiccano grandi classici come la ribollita, i pici cacio e pepe e i maccheroncini alla Norcina con salsiccia e tartufo, preparati secondo ricette tramandate e curate nei dettagli.

I secondi esprimono tutta la ricchezza della cucina di terra, con protagonisti come la bistecca alla fiorentina, il peposo e il cinghiale, piatti decisi e rappresentativi del territorio.

Accanto a queste proposte tradizionali, il menù offre anche una curata selezione di piatti di pesce, dalle preparazioni più semplici a quelle più elaborate.

A chiudere il percorso gastronomico, un’ampia selezione di dolci fatti in casa: dal tiramisù cremoso ai classici cantucci accompagnati da vinsanto, perfetti per concludere il pasto nel segno della genuinità e della tradizione.

Allo stesso tempo, proprio per attenzione verso il cliente, l’offerta si amplia includendo proposte vegetariane, vegane e senza glutine, con certificazione AIC. Un equilibrio tra identità e apertura che permette a chiunque di sentirsi a proprio agio.

La squadra è un altro elemento chiave: la cucina è guidata da Liliana, compagna di Alessandro, che coordina un gruppo numeroso ed eterogeneo. Un team che lui stesso definisce “famiglia” e che rappresenta uno dei pilastri su cui si fonda il successo della Cantina.

Accanto alla ristorazione poi, La Cantina offre un’esperienza ancora più immersiva: i corsi di cucina tipica toscana e pizza. Un’esperienza che va oltre il semplice pasto e che permette ai visitatori di portare a casa qualcosa di più: un sapere, un ricordo, un pezzo di Chianti. A organizzare le cooking class è Lorena, la madre di Alessandro, a testimonianza di una continuità familiare che resta centrale. Anche qui, la flessibilità è massima: i corsi possono essere organizzati ogni giorno, anche con pochissimo preavviso per adattarsi alle esigenze del cliente.

Nel 2008 Alessandro amplia il progetto, portando la sua idea di ospitalità anche nel settore turistico. Nascono così i primi appartamenti in Piazza XXV Luglio, nel centro di Greve in Chianti: soluzioni pensate per offrire un soggiorno autentico, immerso nella vita del paese, con tutti i servizi a portata di mano.

L’idea è vincente, l’ospitalità di Alessandro e della sua squadra-famiglia è attenta, cordiale e premurosa perciò il progetto cresce ulteriormente nel 2021 con la nascita della “Casa Vacanze Alessandro” (che i grevigiani chiamano goliardicamente “Pink House”) in via Maggio, dove vengono realizzati altri quattro appartamenti. Anche qui la filosofia resta invariata: ambienti ristrutturati nel rispetto della tradizione toscana, indipendenza totale e una posizione strategica nel cuore del paese, a pochi passi da negozi, ristoranti e attrazioni culturali.

Tutto ruota sempre intorno a un concetto preciso: far sentire le persone parte del luogo e anche il menù riflette questo legame con il territorio e con le persone. Alcune pizze sono dedicate proprio alle società sportive locali mentre altre portano il nome dei clienti più affezionati che negli anni hanno contribuito a crearle.

La Cantina è dunque una grande famiglia allargata e dalla famiglia, si sa, non ci si separa mai del tutto: turisti che, anche da molto lontano, tornano qui anno dopo anno, per sedersi a tavola, mangiare e salutare Alessandro e i suoi ragazzi. Durante la nostra visita ne siamo stati testimoni: una coppia americana, ormai affezionata, è passata per il pranzo e il consueto saluto. Un gesto semplice che racconta meglio di qualsiasi descrizione il tipo di rapporto che si crea qui.

Allo stesso modo è un punto di riferimento per gruppi numerosi, escursionisti, famiglie: un luogo dove si può arrivare senza prenotazione, a qualsiasi ora, con la certezza di trovare accoglienza.

Perché, in fondo, La Cantina non è solo un ristorante. È un modo di fare ristorazione che oggi appare quasi raro: diretto, sincero, profondamente umano.

E forse è proprio questo – oltre alle bontà che propone – il suo vero valore.

 

Info: La Cantina, Piazza Trento 3, Greve in Chianti (Fi) / Tel. +39 055 854097 / info@pizzerialacantina.it / www.pizzerialacantina.it

 

 

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