A Cura della Redazione
Un’antica tradizione vuole che Foligno, al centro dell’Italia, che è al centro del Mediterraneo, che è al centro del mondo, sia appunto “lu centro de lu munnu”. Se nell’Ottocento questo punto focale veniva individuato ne “lu tribbiu”, ossia all’incrocio delle vie principali del centro storico, intorno alla prima metà del Novecento esso fu individuato nel birillo rosso posto al centro del biliardo del bar centrale di Foligno, lo storico Gran Caffè Sassovivo, lungo Corso Cavour.

Se sia veramente il centro perfetto del mondo questo è tutto da verificare, ma di certo un po’ “in mezzo” Foligno c’è sempre stata: per il suo importante snodo ferroviario e per la sua vocazione commerciale, per la sua posizione strategica che ne fa una base perfetta per visitare l’Umbria (anche in treno o in bicicletta), per le manifestazioni storiche, culturali, sportive ed enogastronomiche che nel corso degli anni hanno portato qui tantissimi turisti e infine perché Foligno è un vero e proprio gioiello di storia, architettura e natura.
Nel corso dei secoli molti personaggi importanti hanno avuto un legame con la città. Tra questi Federico II di Svevia, che qui visse la sua infanzia; Dante Alighieri, perché a Foligno fu stampata la prima copia della Divina Commedia e San Francesco di Assisi, il quale frequentò la città che fu teatro di alcuni episodi fondamentali della sua vita.

Foligno città francescana
Francesco iniziò ad “essere” San Francesco proprio a Foligno. Venne infatti in Piazza della Repubblica, che accoglieva un grande mercato come molte piazze del Medioevo, per vendere stoffe e il suo cavallo al fine di trovare i soldi necessari al restauro della chiesa di San Damiano ad Assisi. Spogliandosi dei suoi beni compì un gesto rivoluzionario, il suo primo atto evangelico, ricordato qui da una targa di marmo apposta sulla facciata del Palazzo delle Canoniche e da una singolare quanto affascinante scultura bronzea, l’“Atto di vendita delle stoffe” di Pietro Battoni.
Negli anni successivi nacque in città una piccola comunità francescana, nei pressi dell’attuale Chiesa di San Francesco, sorta sull’antica cappella di San Matteo. Qui, secondo la tradizione, Frate Elia ebbe in sogno la predizione della morte imminente del Santo, che ne trasse ispirazione per aggiungere al Cantico delle Creature i versi dedicati a “sora nostra Morte corporale”.

A San Francesco è legata la figura di Santa Angela da Foligno, vissuta nella seconda metà del Duecento, mistica e terziaria francescana. La Chiesa di San Francesco è oggi divenuta Santuario di Santa Angela da Foligno e custodisce le spoglie della Santa.
Il centro storico di Foligno è inoltre attraversato dalla Via Francigena di San Francesco (tappa 9 e 10), un importante cammino di pellegrinaggio che in questo tratto collega Assisi a Spoleto.

Arte e cultura nel centro storico
Per visitare Foligno si può partire da Corso Cavour, la via pedonale principale della città che porta dritta alla piazza centrale, Piazza della Repubblica. Qui si affacciano gli edifici principali della città, primo tra tutti il bel Duomo di San Feliciano, recentemente restaurato, con l’attiguo palazzo delle Canoniche sede del Museo Diocesano.
Di fronte alla cattedrale si erge imponente il Palazzo Comunale, elegante esempio neoclassico e poco distante Palazzo Orfini, sede dell’antica tipografia folignate che oggi ospita il Museo della Stampa. Sull’altro lato della piazza ecco Palazzo Trinci, dimora dei signori della città dal 1305 al 1439. Vale assolutamente la pena entrare a visitare i suoi splendidi interni: Sede del Museo della Città, è una straordinaria testimonianza di architettura tardo gotica, celebre per il suo ciclo pittorico quattrocentesco attribuito a Gentile da Fabriano e per la Cappella completamente affrescata da Ottaviano Nelli. La visita del centro prosegue tra i musei, le chiese, gli oratori, le piazze e le facciate degli antichi palazzi signorili: scoprire Foligno, infatti, significa anche alzare spesso lo sguardo per vedere le testimonianze evidenti di una città dal passato ricco di storia e cultura, segnata dalla vocazione al commercio e agli scambi già da epoca medievale.
Tra le opere d’arte da non perdere, il Battesimo di Gesù del Pergino, custodito presso l’Oratorio della Nunziatella e la Calamita Cosmica di Gino De Domicis, stupefacente opera contemporanea allestita presso l’ex Chiesa della SS. Trinità in Annunziata.

Borghi e natura fuori città
In primavera ed estate il vasto territorio che si estende appena al di fuori del centro storico offre tantissime occasioni per godere di una natura rigogliosa e dell’atmosfera incantata di piccoli borghi.
Le colline che circondano armoniosamente la città fanno parte della fascia olivata Assisi – Spoleto: riconosciuto come patrimonio agricolo di rilevanza mondiale dalla FAO, attualmente verso la candidatura Unesco, qui nasce l’eccellente olio extravergine di oliva di queste zone.
Poco al di sopra della fascia olivata, immerso in un parco protetto, sorge l’imponente complesso benedettino dell’Abbazia di Sassovivo, che vale sicuramente una visita e una passeggiata nella lecceta secolare che la circonda.

Un’altra tra le zone più affascinanti è senza dubbio la Valle del fiume Menotre, dove la natura incontra la storia e l’acqua è protagonista. Qui si trovano borghi incantevoli come Pale, noto per le sue grotte carsiche, l’antico Eremo di Santa Maria Giacobbe i percorsi di arrampicata e Rasiglia, definita “il borgo delle acque” per i suoi ruscelli e canali che scorrono tra vicoli, case in pietra e antichi opifici. Il Parco dell’Altolina, che circonda questa valle, offre sentieri escursionistici immersi nella natura e panorami mozzafiato, con cascate e falesie che rendono ogni passeggiata un’esperienza indimenticabile.

Salendo verso l’Appennino si raggiunge il Parco di Colfiorito, area protetta nota per la sua palude d’altura, tra le più importanti dell’Italia centrale. Un paesaggio di altopiani ondulati che ospita numerose specie di uccelli migratori, ideale per il birdwatching e la fotografia naturalistica. Il parco offre percorsi, punti panoramici e due musei, naturalistico e archeologico. Non mancano le eccellenze gastronomiche, dai cereali ai legumi, fino alla rinomata lenticchia e alla patata rossa IGP.

Venire a Foligno significa infatti anche godere di un’offerta enogastronomica di qualità, legata alla tradizione e ai prodotti del territorio.
Info: Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (Iat) Valle Umbra / Porta Romana, Corso Cavour 126, 06034 Foligno (Pg) / Tel 0742 354459 – 354165 / email: servizio.turismo@comune.foligno.pg.it / www.comune.foligno.pg.it/turismo/ facebook e instagram: visit.foligno
