Di Federico Donti

 

Il 18 luglio 2026, in occasione del GT World Challenge powered by AWS, è andata in scena una notte di musica elettronica con Planet Funk, L3UM4S (Samuel) e i protagonisti della scena umbra Dj Ralf, Fresco, Deledda e Viceversa.

 

L’Umbria è protagonista per questo evento e porta la sua visione musicale sulla scena nazionale con la prima edizione di ElektronFest, la rassegna dedicata alla musica elettronica che dalle ore 18 ha animato il grande palco del Misano World Circuit Marco Simoncelli con una line-up capace di unire ricerca, innovazione e grandi nomi della scena internazionale. L’evento si è inserito nell’ambito del prestigioso fine settimana del GT World Challenge powered by AWS (17-19 luglio 2026) nel circuito romagnolo.

Il festival nasce dall’incontro di tre esperienze e sensibilità complementari: quelle degli artisti umbri Deledda e Viceversa e quella di Gianluca Laurenzi, già presidente della Fondazione Umbria Jazz; insieme hanno ideato, organizzato e curato la direzione artistica di ElektronFest, dando vita a un progetto che mette in dialogo il talento del territorio con alcuni dei più importanti protagonisti della musica elettronica contemporanea.

Una manifestazione che nasce dall’Umbria ma guarda oltre i confini regionali, con l’obiettivo di creare un nuovo spazio dedicato alla cultura elettronica, capace di unire performance live, ricerca sonora e grandi esperienze musicali in una location simbolo come l’Autodromo di Misano.

Alle ore 18 l’evento è partito con un percorso musicale che ha accompagnato il pubblico fino alla notte, attraverso differenti linguaggi della musica elettronica.

Tra i protagonisti del festival DJ Viceversa, con una selezione dedicata alle sue più recenti produzioni e alle nuove traiettorie della scena elettronica contemporanea; nel suo set ha incluso brani inediti e le ultime uscite discografiche, tra cui “Berlino Est” (recentemente pubblicata da SoundBetter Records) confermando un percorso artistico in continua evoluzione e sempre più rivolto a una dimensione internazionale. Un sound incredibile ha tenuto banco, grazie alla collaborazione con Alessandro Deledda (dopo la pubblicazione di “Isla Chromatica”, progetto che racconta la sua doppia anima di pianista jazz e produttore di musica elettronica); sul palco un live set intimo e immersivo, costruito attraverso sintetizzatori, macchine elettroniche e strumenti analogici, in cui sperimentazione, improvvisazione e ricerca sonora si incontrano in un’esperienza unica.

Un momento speciale è stato rappresentato da “Cromadisco”, il progetto nato dalla collaborazione artistica tra i due umbri Deledda e Viceversa. Un live set condiviso che rappresenta la sintesi del loro percorso comune e la volontà di fondere linguaggi elettronici differenti in una nuova dimensione performativa.

Nel palco anche l’altro umbro Fresco, artista dalla forte identità musicale, capace di muoversi con naturalezza tra house, elettronica e ricerca del groove. La sua esperienza e la sua sensibilità sonora hanno accompagnato il pubblico verso il tramonto, creando il collegamento ideale tra la dimensione pomeridiana del festival e la grande notte elettronica dell’Autodromo di Misano.

Alle 21.30 in punto i Planet Funk (una delle realtà italiane più conosciute a livello internazionale) hanno “incendiato” il palco con il loro ultimo lavoro discografico insieme ai brani che hanno segnato la loro carriera. Un’incredibile performance mista tra fusione elettronica, energia live e sonorità contemporanee.

E’ seguito L3UM4S, progetto elettronico di Samuel (ex Subsonica) artista e autore con una lunga esperienza nella ricerca sonora e nella scena musicale internazionale. Il suo set è stato un viaggio immersivo tra ritmi elettronici, atmosfere visionarie e contaminazioni dance, in cui tecnologia, sperimentazione e dimensione emotiva si fondono dando vita ad una grande performance.

A chiudere ElektronFest è stato Dj Ralf, figura simbolo del clubbing italiano e protagonista della scena elettronica da oltre trent’anni. La sua selezione ha accompagnato il pubblico fino a notte inoltrata, trasformando l’Autodromo di Misano in una grande pista sonora sotto le stelle.

 

ElektronFest ha rappresentato così un nuovo modo di vivere la musica elettronica: un progetto nato dall’Umbria e costruito attraverso l’incontro tra competenze artistiche, visione culturale e capacità organizzative. Una manifestazione che porta sul palcoscenico nazionale una proposta capace di unire territorio, innovazione e cultura musicale internazionale.

 

 

“Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento che è stato importante sia da un punto di vista organizzativo che di responsabilità; Inoltre è stato emozionante tornare dopo 35 anni al “Circuito Internazionale Santamonica” (oggi World Circuit M. Simoncelli) dove avevo partecipato come dj ad una grande manifestazione musicale nel 1991. Il progetto Elektronfest non si ferma qui, ne sentirete parlare a breve…” (Viceversa)

 

“Elektron Festival è stata una bella maratona… di quelle che ti fanno chiedere ‘chi me l’ha fatto fare?’. Fino a quando si accendono le luci e parte la musica. A quel punto capisci che ne è valsa assolutamente la pena. Averlo vissuto sia nella direzione artistica e organizzativa che come artista è stato un piccolo tour de force, ma anche un privilegio. Da una parte c’era la responsabilità di far funzionare tutto, dall’altra la gioia di salire sul palco e godermi quell’energia insieme a tutti gli altri. La cosa che mi porto a casa, però, non è solo quello che è successo sul palco, ma anche tutto quello che è nato fuori: artisti che si sono conosciuti, abbracciati, confrontati, contaminati e hanno condiviso una giornata vera, fatta di musica, idee e tanta passione. Quando succedono queste cose, capisci che un festival ha davvero centrato il suo obiettivo. E poi un grazie enorme ai miei ‘compari’ Vincenzo e Gianluca: ci siamo fatti chilometri di chiacchiere, brainstorming, messaggi a tutte le ore e idee che sembravano folli… e invece, alla fine, hanno trovato tutte il loro posto. La cosa più bella è che quello spirito di squadra è arrivato fino al palco, grazie a tutti gli artisti che hanno partecipato e che hanno trasformato un programma in un’esperienza condivisa. Insomma, tanta fatica, tanto caldo e poche ore di sonno, ma un risultato che ci ha ripagati ben oltre ogni aspettativa. E questo, alla fine, è il miglior applauso che potessimo ricevere. (Alessandro Deledda)

 

 

 

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