Di Catia Giorni
Ci sono locali che seguono le tendenze e altri che scelgono una strada tutta loro. Cocomerò, ad Anghiari, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Immerso nel verde di Campo alla Fiera, in una delle zone più suggestive del borgo toscano, questo locale ha costruito negli anni un’identità unica: fare della frutta non un ingrediente occasionale, ma il filo conduttore di un’intera esperienza gastronomica.

La storia inizia alla fine degli anni Novanta, quando Alessandro Landini, ancora oggi titolare del locale insieme alla moglie Angelica, rimane colpito da un semplice chiosco della Riviera Romagnola che proponeva esclusivamente frutta fresca. Un’idea essenziale ma capace di evocare immediatamente estate, leggerezza e convivialità. Nasce così una domanda destinata a cambiare tutto: perché non portare quello spirito in Toscana?
E così nel 2000 prende vita Cocomerò. La zona prescelta è il Campo alla Fiera: un luogo perfetto non solo per la bellezza del posto, ma anche per il clima. In estate, rispetto al fondovalle, qui si respira meglio, si sta più freschi, e questo rende ancora più naturale l’idea di associare il locale al refrigerio, alla leggerezza e alla frutta servita bene.
All’inizio è un chiosco dedicato a cocomero, melone, ananas e macedonie. Una proposta chiara e riconoscibile che conquista rapidamente il pubblico. Ma il vero punto di svolta arriva alcuni anni dopo, quando Alessandro e Angelica riscoprono un vecchio quaderno di ricette di famiglia. Tra quelle pagine emerge una cucina contadina dove la frutta veniva utilizzata con naturalezza anche nelle preparazioni salate. Solo per fare qualche esempio, il pane con l’uva passita preparata per il vinsanto e condita in modo semplice, l’anatra con le susine e il pollo con le albicocche. Un patrimonio di sapori dimenticati che diventa l’ispirazione per un progetto completamente nuovo.

La particolarità del locale sta nella sua coerenza. In molti ristoranti la frutta compare in qualche antipasto o dessert. Qui, invece, è presente in tutto il menù. Antipasti, primi, secondi, pizze e dolci: ogni proposta nasce dall’idea di valorizzare questo ingrediente in modi sempre diversi. Non si tratta di una provocazione gastronomica né di una cucina vegetariana o salutista. È piuttosto una ricerca continua di equilibrio, gusto e originalità.
«I clienti che mi danno più soddisfazione sono quelli che arrivano qui con dei dubbi», racconta Alessandro. «Magari pensano che la frutta possa funzionare in un dessert, ma non in una cena intera». È proprio in quei momenti che avviene la magia di Cocomerò: lo stupore lascia spazio alla curiosità e la curiosità alla convinzione. Così, chi era entrato da scettico finisce spesso per tornare con amici e familiari, desideroso di far vivere ad altri la stessa sorprendente scoperta.
Abbiamo avuto la fortuna di cenare qua, iniziando dall’antipasto “Cocomerò”, un vero e proprio trionfo di sapori e colori. Accanto al classico prosciutto e melone, si trovano tante sfiziosità: per esempio, le pere grigliate con pecorino, miele e marmellata e la polpetta di pollo con salsa al mango. Poi, le bruschette: quella con l’uva è diventata quasi un’istituzione.
Tra i piatti simbolo del locale, frutto di una ricerca gastronomica portata continuamente avanti da Alessandro e Angelica, spicca la celebre carbonara al mango, forse la creazione più rappresentativa del locale. Il frutto viene lavorato fino a ottenere una crema che richiama colore e consistenza della tradizionale salsa all’uovo, dialogando con pancetta, pepe e pecorino in un risultato sorprendentemente equilibrato.
Altrettanto iconico è il carpaccio di manzo con fragole, aceto balsamico e scaglie di Grana Padano, dove la componente fruttata esalta la carne anziché sovrastarla. Tra le proposte più recenti c’è un antipasto chiamato “Silvia,” che mostra bene il livello di ricerca del locale anche nei dettagli apparentemente piccoli.

La base è un pane multicereali scelto con cura da un forno del territorio, non perché basti “un pane qualsiasi”, ma perché croccantezza, sapidità e struttura cambiano il risultato finale. Il pane viene tostato, poi completato con avocado, salmone e uovo in camicia. Il punto interessante non è solo l’insieme degli ingredienti, ma il metodo che c’è dietro: ogni elemento viene scelto per dare un preciso equilibrio al piatto.
Dietro ogni piatto c’è però un lavoro complesso. La frutta è una materia viva, che cambia continuamente sapore, consistenza e grado di maturazione. Per questo la selezione degli ingredienti è affidata direttamente ad Angelica, chef del locale, che segue personalmente la scelta delle materie prime. Anche la presentazione dei piatti ha un ruolo fondamentale. Colori, forme e contrasti non rappresentano un semplice dettaglio estetico, ma fanno parte dell’esperienza tanto quanto il gusto.
La stessa filosofia si ritrova nelle pizze, altro capitolo distintivo di Cocomerò. Qui gli abbinamenti con la frutta vengono studiati con attenzione per creare equilibrio e valorizzare gli ingredienti. È il caso della pizza con salsiccia e uva o delle varianti che utilizzano ananas fresco, ben lontane dagli stereotipi che spesso accompagnano questo tipo di proposta.
Ma Cocomerò non è soltanto un ristorante. È anche un luogo dove fermarsi per un aperitivo, un dopocena estivo o una serata tra amici. Accanto alla cucina convivono cocktail, yogurt di produzione propria, gelati, macedonie e, naturalmente, le grandi protagoniste di questa storia: le coppe di frutta fresca che richiamano ancora oggi l’anima originaria del locale.
Tra le novità più apprezzate c’è anche la serata dedicata alla carne, che verrà proposta tutti i venerdì a partire da metà giugno. Nata dalla collaborazione con la Macelleria Chimenti, dove fiorentine, tagliate e tartare incontrano mousse e preparazioni a base di frutta in abbinamenti capaci di esaltare entrambe le componenti.

Parlando con Alessandro si capisce che il vero segreto di Cocomerò non sta soltanto nelle ricette. Sta nella capacità di aver trasformato un ingrediente comune in un’identità precisa, riconoscibile e coerente.
In un’epoca in cui molti locali tendono ad assomigliarsi, Cocomerò ha scelto di essere diverso. E forse è proprio questa la sua qualità più preziosa: offrire qualcosa che non si limita a soddisfare il palato, ma che resta nella memoria. Una vera e propria esperienza, perché qui la frutta non accompagna il viaggio. È il viaggio stesso.
Info: Cocomerò – Via del Campo dalla Fiera, 27 – Anghiari (AR) / Tel. 0575/788151
Aperto tutti i giorni; dal lunedì al sabato dalle 19.00 in poi, la domenica dalle 16.00 in poi / www.cocomerò.it