Di Chiara Sebastiani
A Villetta, in Garfagnana, quattro generazioni hanno costruito un modo personale di intendere l’arredamento: partendo dal legno, dalla conoscenza del territorio e dall’idea che ogni casa debba avere qualcosa di unico.
Prima delle cucine, degli armadi e degli arredi su misura c’erano le sedie. E c’era un uomo che, per costruirle, andava direttamente nelle case delle persone. Era Vittorio, il bisnonno di Martina De Cian, il primo capitolo di una storia familiare che ancora oggi ha il suo centro a Villetta, in Garfagnana.
All’epoca non c’era uno showroom, né un’azienda nel senso in cui la conosciamo oggi. C’era una piccola bottega artigiana e il rapporto diretto con chi aveva bisogno di un mobile, di una sedia, di qualcosa che servisse alla propria casa. Un lavoro paziente, fatto di legno e di mani, che negli anni sarebbe cresciuto insieme alla famiglia.
A raccogliere il testimone è stato poi il nonno Saverio, che ha continuato a portare avanti la tradizione, fino al passaggio alla generazione successiva. Sono stati Maurizio, il papà di Martina, e suo zio Vittorio a proseguire il percorso a Villetta, ampliando progressivamente il lavoro. La piccola bottega ha cominciato a confrontarsi con progetti più complessi, fino all’apertura, tra il 1990 e il 1991, dello stabilimento che ancora oggi ospita la falegnameria e lo showroom storico. Le cucine diventano progressivamente il cuore della produzione, poi arrivano gli altri ambienti della casa: zona giorno, zona notte, bagno. Nel 2011 la storia si arricchisce di un altro capitolo, con l’apertura dello showroom di Gallicano. È qui che Martina, appena terminata la scuola, entra nell’attività di famiglia, insieme al fratello Michele e al cugino Matteo. Oggi è soprattutto Martina a seguire lo showroom di Gallicano, mentre Maurizio è prevalentemente a Villetta, dove continua a seguire da vicino il lavoro e la produzione. Quattro generazioni, dunque, e una storia che continua a crescere mantenendo il suo legame con il luogo da cui tutto è cominciato. La Garfagnana è una terra in cui il legno non è mai stato soltanto un materiale. È stato una risorsa, un elemento del paesaggio, una presenza quotidiana. Per la famiglia De Cian il legame con questa materia è diventato nel tempo una forma di appartenenza. Il castagno, tradizionalmente legato al territorio, continua a essere utilizzato, ma oggi altre essenze come rovere, ontano e noce canaletto entrano nei progetti seguendo gusti e sensibilità che cambiano. «La Garfagnana ci ha dato forse più l’amore per il legno e l’input di creare arredi in legno», racconta Martina.

E anche uno stile che, pur essendosi evoluto, conserva qualcosa di immediatamente riconoscibile.
C’è poi un’altra forma di legame con il territorio, forse ancora più suggestiva: il recupero del legno.
Può essere una vecchia tavola di castagno, una trave, un’anta che ha fatto parte di una casa. Materiali che potrebbero essere destinati a essere dismessi e che invece trovano una seconda vita diventando un nuovo tavolo o un nuovo arredo. È capitato che siano gli stessi proprietari a portare in falegnameria vecchie tavole chiedendo di trasformarle in un tavolo. «Ci si porta in casa, comunque, un pezzo di storia», racconta Martina. E c’è una conseguenza inevitabile: nessun tavolo potrà essere uguale a un altro, perché nessuna tavola ha esattamente la stessa storia. È forse questa la caratteristica più interessante del modo di lavorare di De Cian: l’idea che un arredo possa essere pensato intorno a una persona e non semplicemente scelto tra una serie di possibilità già definite.
Ogni progetto comincia dall’ascolto. Dalle misure di una stanza, certo, ma anche dal modo in cui quella stanza viene vissuta. Si può partire da uno schizzo, da un’idea, da una necessità molto concreta. Poi il progetto prende forma, viene studiato, disegnato e infine passa in falegnameria.
Qui la tecnologia ha cambiato gli strumenti, ma non ha cancellato il sapere. I macchinari a controllo numerico permettono oggi una precisione che un tempo sarebbe stata impensabile; il lavoro rimane però legato alla conoscenza del materiale e alla possibilità di intervenire sul progetto, modificarlo, adattarlo. È così che una tradizione può continuare senza rimanere ferma nel passato.

Anche le case, del resto, raccontano il cambiamento. La cucina rustica che un tempo era quasi la norma oggi lascia spazio a linee più moderne, agli open space, alle isole e alle penisole e si cercano soluzioni sempre più personalizzate. Dispense organizzate, soluzioni per sfruttare ogni centimetro, tavoli più grandi e allungabili, cabine armadio e armadi progettati per adattarsi a stanze sempre più compatte.
Ma c’è un aspetto che, ascoltando Martina, sembra attraversare tutta la storia dell’azienda più delle mode e delle trasformazioni: il rapporto con le persone. Quando le chiediamo di descrivere l’anima di De Cian, parla di un ambiente familiare, dell’accoglienza, della possibilità di creare un rapporto che va oltre il momento in cui un arredo viene consegnato. «Diventiamo amici», racconta. E non è soltanto un modo di dire: alcuni continuano a farsi sentire anche dopo vent’anni.
Forse è proprio questo il senso di una storia arrivata alla quarta generazione. Non soltanto aver conservato un’attività, ma aver conservato un modo di stare dentro il proprio lavoro.
Il bisnonno di Martina costruiva sedie e andava nelle case delle persone. Oggi De Cian progetta e realizza interi ambienti, dispone di tecnologie moderne e di due showroom. Eppure, entrando nella sede storica di Villetta, quella distanza sembra accorciarsi.
Il legno è ancora lì. E con lui l’idea, semplice e tutt’altro che scontata, che una casa possa raccontare chi la vive. Non attraverso qualcosa di già visto, ma attraverso oggetti pensati per quello spazio, per quelle persone, per quella storia.
Una storia che, da quattro generazioni, continua a prendere forma nel legno.

Info: Arredamenti De Cian
Showroom: Via Fondovalle, Gallicano – Lucca
Showroom e falegnameria: Via Stazione, Villetta San Romano in Garfagnana – Lucca
Tel.: 379 275 85 80 / info@decian.it / www.decian.it