Di Claudia Stocchi
Dove tutto è iniziato, oggi rinasce uno spazio moderno, sostenibile e ancora più vivo. Lo avevamo raccontato nel primo numero di Valley Life Valdarno e Valdambra: la storica sede di Via dell’Antica Gora, cuore del Mercato Coperto degli Agricoltori, era pronta a rinascere. Oggi quel progetto è realtà.
Dopo tre anni di lavori, ad aprile il Mercato torna finalmente nella sua casa originaria, completamente rinnovata: una struttura in legno in Classe A, sviluppata su due livelli, pensata per accogliere non solo la vendita, ma anche esperienze, incontri e degustazioni. Un luogo che guarda al futuro senza perdere la propria anima.

Intervista a Marcella De Vita
Responsabile marketing e coordinatrice del Mercato Coperto degli Agricoltori
Nel primo numero di Valley Life avevamo raccontato il progetto di recupero. Oggi quel progetto diventa realtà: cosa rappresenta per voi questa riapertura?
“Senza dubbio un grande traguardo. Dopo 3 anni di lavori torniamo nella sede storica dove è nato tutto, 20 anni fa, ma in uno spazio completamente restaurato e decisamente più grande.
È una conferma importante: quando un progetto ha basi solide riesce ad attraversare il tempo, le crisi economiche, le pandemie e i cambiamenti sociali.
Dal 2004 abbiamo fatto tanta strada: da 10 bancarelle in piazza siamo arrivati a una Rete d’Impresa strutturata. Questo è un traguardo, ma anche la dimostrazione che la cooperazione è fondamentale. Da soli non si va lontano”.
Il mercato riunisce circa 80 agricoltori. Che valore ha per loro questo spazio condiviso?
“Al Mercato si trova davvero di tutto: ortaggi, vino, latte fresco, formaggi, carne, salumi, olio, pane, frutta, conserve, miele, birre artigianali, cereali, legumi, farine di grani antichi. Ma il vero valore è la condivisione. Qui i produttori non sono mai soli. Condividere lo spazio non significa solo dividere le spese, ma creare sinergie: quello che per uno è uno scarto, per un altro diventa risorsa. Le vinacce per affinare formaggi, gli scarti vegetali per gli allevamenti… È un sistema che funziona perché è basato sulla collaborazione e sulla fiducia”.
La nuova struttura è stata completamente rinnovata: cosa cambia?
“La nuova sede è stata realizzata secondo i principi della bioedilizia, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale e all’accessibilità. È un edificio in legno in Classe A, progettato per essere efficiente ma anche accogliente: all’interno travi e pilastri richiamano le linee della natura, creando un ambiente caldo e coerente con l’identità agricola del progetto”.
Ci sarà anche un secondo piano dedicato alla degustazione: cosa potranno vivere i visitatori?
“Il Mercato si sviluppa su due livelli: il piano terra dedicato alla vendita, mentre il primo piano ospiterà degustazioni, laboratori, attività didattiche, show cooking ed eventi culturali. L’obiettivo futuro è ancora più ambizioso: realizzare uno spazio di ristorazione dove tutto sarà preparato con i prodotti a km zero del Mercato”.

Filiera corta e sostenibilità: come li interpretate concretamente?
„Siamo stati tra i primi a mettere al centro questi valori: prodotti locali, sani, freschi e genuini.
I produttori arrivano da Valdarno, Valdichiana, Valtiberina, Val d’Orcia, Mugello e Casentino, tutti selezionati e verificati secondo disciplinari molto rigorosi. La stagionalità è fondamentale: i prodotti cambiano durante l’anno e questo ha educato i clienti ad acquistare in modo consapevole, sostenendo davvero il territorio”.
Il Mercato è anche un luogo di incontro: che tipo di iniziative organizzate?
“Organizziamo incontri con chef e produttori, degustazioni e show cooking per raccontare il territorio attraverso il cibo. Essendo anche sede del Distretto rurale e biologico del Valdarno, collaboriamo con l’Unione dei Comuni del Pratomagno per valorizzare i prodotti della montagna, con eventi, corner dedicati ed esperienze formative”.
E per il turismo enogastronomico?

“Il Mercato è già un punto di riferimento. Un turista difficilmente riesce a visitare tutte le aziende del territorio, ma qui può trovare una sintesi autentica di tutto: prodotti veri e storie reali.
E da un anno abbiamo anche attivato un e-commerce, così chi ci scopre può continuare a comprare i nostri prodotti anche dopo il viaggio”.
Guardando al futuro, quali sono i prossimi obiettivi?
“Procediamo per piccoli passi, ma ben strutturati. Ora l’obiettivo è far funzionare al meglio questa nuova sede, poi sviluppare il progetto della ristorazione e, soprattutto, condividere il nostro modello con altri territori. Perché valorizzare le produzioni locali significa salvare mestieri, tradizioni, paesaggi e biodiversità.

Un mercato che cresce, senza perdere le radici
Oggi il Mercato Coperto degli Agricoltori non è solo un punto vendita, ma una realtà economica solida, in costante crescita. Il trasferimento nella nuova sede di Piazza dell’Antica Gora segna un passaggio importante: più spazio, più servizi, più esperienze, mantenendo intatta la propria identità. Un luogo dove fare la spesa diventa un gesto consapevole e dove il territorio si racconta ogni giorno, attraverso le mani di chi lo coltiva.