Di Simone Bandini

 

 Nel nuovo, luminoso ambulatorio di Bibbiena, le dottoresse Maruska Fossi e Sabrina Lorenzini, medici veterinari, accolgono ogni giorno animali e proprietari con competenza, disponibilità e un forte legame con gli abitanti del territorio. Tra visite, prelievi e consulenze, emerge il ritratto di una realtà professionale in crescita, capace di coniugare medicina veterinaria, attenzione al benessere animale e servizio alla comunità.

 

 

Il trasferimento nella nuova sede di Bibbiena, avvenuto il primo di marzo, ha rappresentato per le due veterinarie un passaggio importante. Gli spazi più ampi e funzionali, una migliore organizzazione interna, la maggiore visibilità e la facilità di parcheggio hanno reso più efficiente il lavoro e migliore l’accoglienza.

L’ambulatorio offre infatti un’assistenza completa per gli animali domestici, in particolare cani e gatti. Maruska Fossi e Sabrina Lorenzini lavorano stabilmente nella struttura, affiancate da colleghi specialisti in diversi settori, dall’oncologia alla chirurgia ortopedica, dall’oculistica all’ecografia.

Alla medicina di base si aggiungono competenze specifiche come la medicina del comportamento animale, ambito in cui opera la stessa Maruska, e la nutrizione, con il supporto della dottoressa Lorenzini. La clinica dispone inoltre di radiologia digitale, chirurgia di base e un laboratorio interno capace di fornire esami ematici in circa mezz’ora, garantendo tempi rapidi e risposte tempestive.

 

 

Accanto all’attività clinica, il lavoro delle due professioniste si intreccia profondamente con il territorio; Maruska Fossi è infatti direttore sanitario e referente del Canile Intercomunale del Casentino, un incarico che considera motivo di orgoglio e parte integrante della sua missione veterinaria. Oltre alla gestione dei cani ospitati nella struttura, l’ambulatorio presta le prime cure anche ai gatti randagi soccorsi grazie al lavoro di ENPA Casentino e Unione dei Comuni Montani del Casentino, intervenendo in situazioni spesso complesse e urgenti.

Proprio il tema del randagismo resta centrale. Se per i cani la situazione nel territorio casentinese è migliorata sensibilmente negli anni, non mancano ancora episodi preoccupanti, come l’abbandono recente di tre cuccioli di pastore maremmano privi di microchip. Per i gatti, invece, secondo le veterinarie il fenomeno è ancora largamente fuori controllo. Accanto alle colonie feline riconosciute e seguite da volontarie e amministrazioni, persistono molte situazioni spontanee di riproduzione incontrollata, con conseguenze evidenti soprattutto nei mesi estivi, tra incidenti stradali e richieste di soccorso. In questo senso, una normativa più precisa anche per i gatti potrebbe rappresentare un aiuto concreto nella prevenzione del fenomeno.

L’ambulatorio si occupa esclusivamente di animali domestici, soprattutto cani e gatti, pur garantendo un primo soccorso anche ad alcuni animali non convenzionali, come conigli, furetti e tartarughe ad esempio, che vengono poi indirizzati a specialisti dedicati. Ma oltre alla cura, le dottoresse pongono grande attenzione anche alla prevenzione. In caso di nuovo arrivo in famiglia, consigliano di fissare subito una prima visita, accompagnata da uno screening di base, incluso l’esame delle feci, per tutelare sia l’animale sia l’ambiente domestico e la salute delle persone. Da qui prende avvio il piano vaccinale e un percorso di monitoraggio costante.

 

 

La prevenzione, spiegano, non riguarda soltanto il benessere del singolo animale, ma si inserisce in una visione più ampia di salute pubblica. È il principio di ‘One Health’, secondo cui la salute animale, quella umana e quella ambientale sono strettamente connesse. Per questo motivo le veterinarie consigliano controlli periodici durante tutto l’anno, con almeno due visite annuali anche per gli animali giovani e, dopo gli otto anni, uno screening ematico associato a una visita, almeno una volta l’anno.

Dietro la professionalità e l’organizzazione c’è anche una storia personale fatta di amicizia, radici e passione condivisa. Sabrina Lorenzini racconta di conoscere Maruska da oltre vent’anni, da quando si preparava al test di ammissione all’università. Da allora, il loro rapporto si è trasformato in un legame profondo che oggi si riflette anche nel lavoro quotidiano. Per Sabrina, esercitare in Casentino significa anche restituire qualcosa alla terra in cui è nata e cresciuta.

Lo stesso sentimento anima Maruska, che individua proprio nell’unione con Sabrina una delle forze che le permettono di sostenere il peso emotivo di una professione intensa come quella veterinaria. Accanto al forte attaccamento al Casentino, alla cura degli animali del territorio e all’impegno nel canile, c’è la consapevolezza di svolgere una professione che coincide con la propria vocazione (un senso del lavoro che il sociologo tedesco Max Weber sintetizzò nel termine ‘Beruf’, n.d.e.).

 

 

Una passione che richiede dunque sacrifici, disponibilità fuori orario e una presenza costante anche nelle emergenze, ma che continua a dare senso e valore a ogni giornata.

Nel racconto delle due dottoresse prende così forma un’idea di medicina veterinaria che va ben oltre l’ambulatorio: un lavoro fatto di conoscenze, dedizione e responsabilità, dove la cura dell’animale si intreccia con quella delle persone e della comunità.

In questa nuova sede di Bibbiena, Maruska Fossi e Sabrina Lorenzini confermano la volontà di essere un punto di riferimento per il territorio, con uno sguardo attento non solo alla salute degli animali, ma anche al legame profondo che unisce questi ultimi alle famiglie che li accolgono.

 

Info: Clinica Veterinaria Dott. Maruska Fossi, Via Umbro Casentinese 102, Bibbiena (Ar) / email: maruska.fossi@alice.it / Tel. 349 5052678. Dal lunedì al venerdì su appuntamento dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.  Per aggiornamenti seguite anche le loro pagine facebook e instagram

 

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