Di Claudia Stocchi
Dal Valdarno alle tavole stellate: una storia di terra, libertà e visione.

L’inizio di tutto Laura, se torni indietro di oltre vent’anni, da dove nasce davvero questa storia?
“Nasce dalla volontà di dedicarmi alla valorizzazione di un prodotto autoctono del mio territorio, il Pollo del Valdarno in via d’estinzione, in un contesto di tradizione nell’allevamento ma anche di innovazione nell’ambito della salubrità alimentare”.
Una scelta controcorrente, soprattutto per quegli anni…
“Sì, ma per me era naturale. Non si parlava ancora di filiera o sostenibilità, ma io avevo già chiaro che quella era l’unica strada possibile. Ho unito la tradizione contadina a un’idea molto precisa di qualità e salubrità alimentare: pochi capi, nessuna forzatura, rispetto totale dei tempi e del benessere animale, in tutte le fasi, compresa la macellazione con il riconoscimento della comunità europea. E una regola che non ho mai cambiato: se non è pronto, non c’è.
Dal bosco alle tavole stellate…
“Il ritorno dell’alta cucina a prodotti tipici e autentici ha favorito l’incontro tra i nostri prodotti e i grandi Chef, che realizzano delle vere e proprie opere d’arte e di gusto”.

Cosa trovano gli chef nei tuoi prodotti?
“Trovano un legame profondo con il territorio, l’unione della Biodiversità animale e vegetale del Valdarno, con i sapori autentici e tenacità di una volta. È un dialogo continuo tra chi alleva e chi cucina. E quando funziona, dura nel tempo: molte collaborazioni vanno avanti da oltre vent’anni”.
Il valore della terra
Cosa significa oggi allevare nel rispetto del territorio?
“Significa lasciare spazio alla natura. I miei volatili vivono nel bosco, tra ginepro, corbezzolo e quercia. Si muovono, scelgono, crescono dentro un ecosistema reale. La biodiversità non è teoria: è sapore”.
Quanto il Valdarno vive nei tuoi prodotti?
“Totalmente. Non è uno sfondo, è parte integrante. È ciò che rende ogni animale unico, non replicabile. È il motivo per cui ogni assaggio racconta una storia”.

Un nome, una garanzia
Oggi “i tuoi volatili” sono riconosciuti come eccellenza: cosa c’è dietro questo percorso?
“Anni di coerenza. Scelte fatte anche quando erano difficili. E una direzione sempre chiara”.
C’è qualcosa che non hai mai accettato di sacrificare?
“La qualità. È l’unica cosa che non si discute”.
Forbes e consapevolezza
L’articolo su Forbes è stato un momento importante. Come l’hai vissuto?
“Come una conferma. Non era un obiettivo, ma il risultato di un percorso fatto con serietà. Mi ha fatto capire che quello che per me è normale, fare bene, in realtà è qualcosa di raro.
Ti ha cambiata?
“Mi ha resa più consapevole. E ancora più determinata a crescere”.
Il negozio: un luogo da vivere
Il nuovo spazio in Piazza Varchi è molto più di un negozio. Come nasce?
“Dal desiderio di raccontare. Volevo creare un luogo dove il prodotto non fosse solo acquistato, ma vissuto”.
Cosa devono provare le persone entrando?
“Devono sentire qualcosa. È uno spazio elegante, quasi una gioielleria del gusto, dove ogni dettaglio parla di territorio”.
E LAPERIPIUMA?
“È la mia sintesi. Un’esperienza che unisce degustazione e racconto. Non è solo assaggio: è incontro, è identità”.

L’esperienza in fattoria
Cosa cercano oggi le persone che arrivano in azienda?
“Gusto e territorio”.
Cosa significa per te accoglierle?
“Aprire il mio mondo. Far vedere come tutto è collegato: dai pulcini al bosco, dalla lavanda all’oliveto.
È un ecosistema, non solo un’azienda”.
Quanto è importante raccontare la Toscana vera?
“È fondamentale. Quella fatta di gesti semplici, tempi giusti e sapori reali”.

Quanto conta fare rete con altre eccellenze locali?
“È essenziale. Credo molto nella collaborazione e nella forza del territorio”.
Se dovessi raccontare il Valdarno con un solo assaggio?
“Direi il Pollo del Valdarno in umido con i rocchini di sedano Marconi”.
Oggi e domani
Dopo tanti anni, cosa ti emoziona ancora?
“La nascita di un pulcino. È un momento piccolo, ma potentissimo”.
Come immagini il futuro?
“Con i piedi per terra e lo sguardo lungo. Progetti concreti, senza perdere l’identità”.
Cosa vorresti lasciare?
“Altri allevatori. Persone che credano nella qualità, davvero”.
Info: Negozio Montevarchi, Piazza Varchi, 13 / Tel. 393 4196986
Azienda agricola, Via di Picille, 51, Montevarchi (Ar)
Laura Peri, Tel. +39 333 660 6279 / info@lauraperi.com / www.lauraperi.com