Di Catia Giorni
A Pieve Santo Stefano la primavera si fa festa.
Quando in un paese una sagra diventa un appuntamento fisso, non succede per caso. A Pieve Santo Stefano, nei giorni della Sagra del Prugnolo, basta passeggiare tra i vicoli per capirlo: l’aria si riempie del profumo dei funghi appena cucinati, le piazze si animano e il paese torna a vivere dalla mattina alla sera. Ne abbiamo parlato con Alessio Cipriani, Presidente della Pro Loco, anima organizzativa della manifestazione.

Valley Life: Alessio, da dove nasce la Sagra del Prugnolo e perché si fa a maggio?
Alessio Cipriani: Siamo arrivati alla ventiduesima edizione e ormai è un appuntamento radicato, che la gente aspetta. La scelta di maggio è legata alla qualità del prugnolo: è un fungo primaverile che dà il meglio proprio in questo periodo. Abbiamo provato a spostarla più avanti, ma perde quella bontà che tutti cercano. Per questo restiamo sulla seconda o terza domenica di maggio, quando è al massimo.
Quest’anno la sagra si terrà dal 15 al 17 maggio, da venerdì a domenica. Negli anni il programma si è ampliato: prima era concentrato tra sabato sera e domenica, oggi parte già dal venerdì sera, con stand aperti e musica dal vivo. È il momento in cui le luci si accendono in piazza, la musica inizia a farsi sentire e si entra, senza accorgersene, nel ritmo della festa.
Valley Life: E uno dei punti forti è proprio questo: non solo gastronomia, ma anche musica, incontri e iniziative per tutti.
Alessio Cipriani: Esatto. Il venerdì sera è quello più “da paese”, con musica dal vivo e stand. Il sabato, invece, è la giornata più completa: si apre con l’inaugurazione e i banchi artigianali e commerciali, e durante la mattina c’è anche un convegno dedicato al territorio.
La sagra non è solo mangiare e ballare – attività che ovviamente restano centrali – ma anche conoscere e partecipare. Ci sono attività come la ricerca del tartufo, iniziative legate al mondo alberghiero e, nel pomeriggio, vari appuntamenti per tutti. La sera si chiude con una serata danzante, quando la piazza si riempie e il tempo sembra rallentare.
Valley Life: Naturalmente, il grande protagonista resta il prugnolo…
Alessio Cipriani: Sicuramente. Il piatto simbolo è il tagliolino al prugnolo: è quello che tutti aspettano e per cui molti si organizzano per venire. Accanto a questo ci sono altre proposte che valorizzano il fungo in modi diversi: crostoni, arrosti e tortelli. È una cucina che racconta il territorio in maniera semplice ma autentica.
Valley Life: La domenica è una vera festa, con attività per tutta la famiglia.
Alessio Cipriani: Sì, è il giorno più partecipato. Uno dei momenti più belli è il raduno delle bande, con la filarmonica locale e altri gruppi: crea un’atmosfera coinvolgente e porta gente in paese. Accanto alla musica ci sono attività per chi vuole muoversi, come la camminata e l’eco-sbiciclettata, ma anche iniziative più leggere, come i giochi in legno in piazza. Per i bambini c’è anche la presenza del maneggio, con attività gratuite. L’idea è offrire una giornata completa, non solo un pranzo.
Ci sono tanti aneddoti che testimoniano quanto la sagra sappia lasciare il segno: come quello di una famiglia arrivata in camper da Venezia, imbattutasi per caso nella festa e tornata l’anno successivo. È il segno che quando un evento funziona, resta nel cuore.

Valley Life: La vera anima della sagra è la Pro Loco.
Alessio Cipriani: Assolutamente sì. Dietro la sagra c’è un lavoro che dura tutto l’anno. La Pro Loco non si ferma mai: dal primo gennaio al 31 dicembre si organizzano attività per tenere vivo il paese, anche nei periodi meno turistici.
Vorrei veramente cogliere questa occasione per fare un ringraziamento speciale a tutti i volontari che, ogni giorno, mettono a disposizione il proprio tempo libero per rendere possibili tutte queste attività. Ognuno di loro ha un lavoro, una famiglia, e varie attività: eppure, trovano tutti il tempo per venire a fornire il loro indispensabile supporto, sempre con il sorriso sulle labbra e la voglia di stare insieme.
Ecco, questa cosa la considero una specie di miracolo, perché non è affatto scontato ed è segno che c’è un’energia e un entusiasmo che riesce a coinvolgere persone molto diverse tra loro, anche dal punto di vista dell’età. E una grande soddisfazione è anche vedere i giovani e i giovanissimi essere pienamente coinvolti nelle attività della Prolo Loco: alla fine, il futuro sono loro.

Valley Life: Una festa che lascia qualcosa a chi arriva.
Alessio Cipriani: La Sagra del Prugnolo è questo: cucina tipica, territorio e una proposta pensata per tutti, dalle famiglie a chi cerca semplicemente un fine settimana diverso. Il consiglio è semplice: prendersi il tempo per viverla tutta. Tra pranzi, musica e iniziative, c’è sempre qualcosa da fare. Ma soprattutto, c’è un’atmosfera che vale il viaggio.
Info: Ass. Proloco Pieve Santo Stefano A.p.s.
Via Roma, 5 – Pieve Santo Stefano (AR) – e-mail: ass.prolocopieve@gmail.com / www.prolocopieve.it