Di Beatrice Mazzanti

 

Oggi La Dottoressa Maruska Fossi, medico in Medicina Veterinaria, ci parlerà di un argomento molto importante per il benessere fisico e psicofisico dei nostri amici a quattro zampe: la sterilizzazione nel gatto e nel cane, con le principali differenze e caratteristiche. Chiarendo per quale ragione sia fondamentale.

 

Gatti

 

“Nei gatti questo intervento è l’unica vera risorsa per sconfiggere il randagismo, riducendo le nascite di gatti malati e privi di assistenza sanitaria e per prevenire due particolari malattie infettive trasmissibili tramite accoppiamento – che sono la Leucemia Felina FELV o virus dell’Immuno Deficienza Felina (FIV) o AIDS felina, entrambe estremamente gravi e estremamente contagiose.

Per questi motivi la sterilizzazione nei gatti è fortemente consigliata sia nei maschi che nelle femmine dopo sei mesi. Per prevenire gravidanze indesiderate e la nascita smisurata di gattini che non è possibile gestire da un punto di vista sanitario, la sterilizzazione è l’unico modo per prevenire la trasmissione di queste due malattie. Nella nostra società, purtroppo, a fatica si comprendono le ragioni sanitarie e d’igiene pubblica, poiché queste malattie è vero che si trasmettono solo tra felini – quindi non posso essere trasmesse né a noi umani né ad altre specie come il cane – ma tuttavia colonie di gatti non gestite diventano un problema vero e proprio in sé, dal punto di vista etico nonché sanitario e pubblico.

In Casentino, negli ultimi anni per fortuna abbiamo avuto un importante aiuto dalle ‘gattare’ e dall’AUSL che ha competenza sul territorio: le diverse colonie sono state censite e c’è stato un grosso intervento di sterilizzazione.  È importante ricordare che, a meno che non si decida di comprare un gatto di razza, i gatti nelle nostre realtà sono tutti trovatelli e abbiamo verso di loro una responsabilità civile per garantire loro salute e cure adeguate”, chiarisce la Dr.ssa Fossi – che in seguito ci introduce la sterilizzazione nel cane, illustrandoci caratteristiche, differenze e benefici soprattutto nella femmina”.

 

 

Cani

 

“Nei cani è utile fare una distinzione di sesso. Nel cane femmina la sterilizzazione è consigliata per due motivi importanti: anzitutto per ridurre gravidanze indesiderate – poiché accudire una cucciolata dandogli cure, assistenza veterinaria, come ad esempio un taglio cesareo, è un costo importante; inoltre perché è chiaro che quando si prende in custodia un animale dobbiamo essere in grado di mantenerlo anche a livello economico – ricordiamo che il padrone si ‘intesta’ un cane, con l’obbligo di microchip entro sessanta giorni ed è responsabile della sua salute.

 

 

Il secondo motivo è che è scientificamente provato che nella femmina la sterilizzazione precoce riduce il rischio di sviluppare problemi a carico dell’apparato riproduttivo. Parliamo di malattie come la piometra, infezione all’utero con raccolta di pus, di tumori all’utero, ovarici o alla ghiandola mammaria.

Le femmine in media vanno in calore due volte all’anno; subito dopo il calore assistiamo a una condizione parafisiologica in cui il tasso di progesterone è altissimo, tale per cui non esiste un test di gravidanza in quanto sarebbe sempre positivo. Per questo motivo, nel 90 % dei casi si sviluppano delle gravidanze immaginarie in cui le canine nascondono oggetti, raspano per fare la cuccia, viene loro la montata lattea. Il problema qui è dato sia dal punto di vista emotivo perché si stressano, sia dal punto di vista sanitario perché la continua produzione di progesterone sulla mucosa dell’utero e sulla fila mammaria potrebbe far insorgere malattie neoplasiche, infiammatorie e infettive.

Nel cane maschio invece la valutazione della sterilizzazione è singolare, cioè cane per cane; negli esemplari che hanno di solito problemi di comportamento, come l’essere timidi o paurosi, la sterilizzazione precoce potrebbe aumentare il loro problema comportamentale. Questo perché l’ormone maschile principale, ovvero il testosterone, può influenzare fortemente il loro comportamento”.

 

 

Indicativamente questa è l’età indicata per la sterilizzazione:

 

Taglia Piccola sotto 10 kg: 8-10 mesi

Media: 10 mesi- 1 anno

Grande: 1 anno – 14 mesi

 

Così per finire abbiamo chiesto alla Dott.ssa se negli ultimi anni la pratica della sterilizzazione è stata compresa per la sua importanza, dai proprietari di cani e gatti: “Il diffondere notizie scientifiche aiuta a far capire a proprietari di cani e gatti l’importanza della sterilizzazione – pratica che negli ultimi anni è aumentata, soprattutto nei gatti. Nel cane femmina invece c’è ancora da lavorare perché i padroni si fanno trasportare dal punto di vista emotivo, pensando di fare un dispiacere all’animale, ma puntualmente si arriva nel corso degli anni, purtroppo sempre più spesso, ad intervenire per rimuovere infezioni all’utero o malattie neoplasiche”.

 

Info: Clinica Veterinaria Dr. Maruska Fossi, Piazza della Stazione, 3 Bibbiena Stazione (AR) / +39 349 5052678 maruska.fossi@alice.it

 

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