Di Simone Bandini

 

Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno.”

Albert Einstein

 

Abbiamo nuovamente incontrato Fabio Mangani di Omac per parlare degli sviluppi e, nel particolare, di un nuovo investimento che andrà ad aggiungersi al sistema produttivo interno in modo strategico.

 

 

Nella logica di una ulteriore razionalizzazione della catena produttiva, il futuro sembra non dovrà attendere molto. Parliamo già di tecnologie che rispondono all’esigenza di attrezzare le aziende con macchine che lavorano in tempo non presidiato: “Ne abbiamo una già adesso ed il prossimo investimento arriverà a fine ottobre (vedi foto) con un nuovo dispositivo ad alta tecnologia che opererà senza la necessità di essere controllato e presidiato, ottimizzando il lavoro nelle ore notturne e, spesso e volentieri, anche di sabato e domenica”, ci racconta Fabio Mangani, fondatore di Omac.

Il bersaglio nel mirino dell’impresa casentinese è dunque quello di: “Guardare al futuro con delle attrezzature interne in grado di sopperire alla mancanza di manodopera specializzata”. Proprio questa carenza – non tanto la volontà di ridurre il numero di addetti – ha dato una notevole accelerazione alla ricerca e agli investimenti nel settore dell’automazione.

Questa mancanza di operatori ‘specialisti’ è purtroppo: “Un male comune dell’industria italiana, da quella alberghiera al commercio ed alla meccanica di precisione, come nel nostro caso specifico”.

Per questo Omac sta investendo in macchine che siano in grado di funzionare e produrre senza l’ausilio di personale: “Le prime attrezzature di ultima generazione arriveranno in Italia nel mese di agosto – si tratta di una macchina a cinque assi a lavorazione continua, inedita per il nostro paese. La nostra giungerà in azienda a fine ottobre, siamo fieri di questo avanzamento”.

Per le caratteristiche tecniche, di cui siamo gioco forza profani, accorre in nostro soccorso il suo braccio destro Giampiero Laurenzano che già diverse volte, nelle edizioni scorse, ci ha parlato di sviluppo tecnologico ed investimenti strategici: “Si tratta di un centro di lavoro a 5 assi denominato ‘VARIAXIS i700 NEO CON SISTEMA MULTI PALLET POOL (MPP)”. Questo sistema, apprendiamo, è nato per soddisfare la crescente richiesta di automazione a livello mondiale ed è stato progettato per fornire un’elevata produttività di grandi o piccoli lotti.

Ma quali sono i principali vantaggi?

“Essenzialmente tre – continua Laurenzano – ovvero un ingombro compatto al suolo per il sistema di stoccaggio multi-pallet, la possibilità di ampliare l’installazione MPP iniziale per soddisfare le crescenti esigenze di produzione e, fatto importante, MPP utilizza lo stesso software del sistema FMS di Mazak, che gode di un’ottima reputazione a livello mondiale per la semplicità d’uso ed elevata produttività”.

Tutto questo è assolutamente ideale quando è richiesta un’automazione in spazi ridotti e si dispone di uno spazio limitato che impedisce di installare un sistema con stoccaggio pallet orizzontale.

Info: Omac, Via Romena 11, Poppi (Ar) / Tel. 0575 550469 / www.omac.it

 

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