A Cura della Redazione

 

A Monteluco, un albergo-ristorante a portata di alberi, dal 1921.

 

 

C’è un tipo di ospitalità che non si impara nelle scuole alberghiere svizzere, ma si eredita nel DNA.

È quella che trovi quando, dopo aver percorso i tornanti che da Spoleto salgono verso il cielo, arrivi all’Albergo Ristorante Ferretti.

Qui, a 800 metri di quota, nel cuore di un bosco che era già sacro ai Romani, la famiglia Ferretti fa esattamente la stessa cosa da oltre cento anni: apre la porta, accende il fuoco e ti fa sentire a casa.

Più che un hotel è un presidio di umanità e natura, un Forest Hotel ante litteram, nato ben prima che il termine diventasse trend. La struttura sembra aver chiesto permesso agli alberi prima di posarsi al suolo.

Basta varcare la soglia per convincersene: tronchi di leccio entrano letteralmente in alcuni ambienti, le ampie vetrate incorniciano il bosco come quadri viventi. La luce filtra tra le foglie cambiando colore con le ore – verde profondo al mattino, oro e rame al tramonto, nero vellutato di notte – mentre l’aria porta profumi di muschio, resina e terra umida. «Quando esci dalla porta, entri nel bosco», dice Massimo. Non è una metafora: è la realtà quotidiana.

 

 

Le 23 camere sono semplici, old-fashioned nel senso più nobile del termine: niente design freddo e impersonale, ma letti comodi, finestre spalancate sul canto degli uccelli e quell’aria frizzante che entra al mattino, che vale più di qualsiasi aria condizionata. È il posto dove il digital detox accade naturalmente, non per imposizione.

Il cuore pulsante è il ristorante, vero culto della materia prima umbra. Il tartufo nero regna sovrano sugli strangozzi fatti a mano, ma la cucina è schietta e stagionale.

Alla carta e un menu degustazione onesto e robusto, pensato per ritemprare il corpo e lo spirito. Tutto servito in porzioni generose, con quel vino rosso di Montefalco che scioglie la stanchezza e apre ai racconti. Cenare nel Giardino d’Inverno circondato dal bosco, con il camino acceso dove la carne viene cotta a vista, è un vero atto di meditazione gastronomica; d’estate, il dehor all’aperto trasforma ogni pasto in ristoro totale.

Intanto, tra un tavolo e l’altro, passa Massimo Ferretti: un controllo alla griglia, un saluto, e — se il tempo lo concede — una storia sulla sua collezione di moto d’epoca, alcune all’ingresso, altre custodite tra bar e sala. La sera scorre così, senza fretta.

La colazione non è da meno. Generosa quanto basta per partire sui sentieri o semplicemente per assaporare la lentezza del mattino.

 

 

Oltre al mangiare – che qui è già un modo serio di stare al mondo – c’è tutto il resto. Innanzitutto l’ esercizio quotidiano di bien vivre: camminare senza meta precisa, infilarsi in un sentiero ombroso, seguire le frecce della Via di Francesco solo perché invita a farlo. Esplorare eremi francescani e luoghi simbolici come il Belvedere, scoprendo una natura intatta e una storia spirituale millenaria.

Poi c’è il tempo senza orologio. I grandi prati poco distanti dall’albergo invitano spontaneamente al relax: leggere sull’erba, prendere il sole, far giocare i bambini in libertà. Un campo sempre aperto accoglie partite improvvisate di calcio o basket, mentre ping-pong e giochi all’aperto rendono il luogo ideale anche per le famiglie. I cani sono ospiti benvenuti, liberi di esplorare e riposare all’ombra, e i tavoli all’aperto trasformano anche una pausa informale in un momento di piena riconnessione con la natura.

L’hotel Ferretti è anche il campo base perfetto per bikers e trekker. Da un lato ci sono gli enduristi e trail rider, che qui trovano il loro nirvana: toboga naturali scavati nella roccia, passaggi tecnici tra felci e radici, e single track che si tuffano nel “fosso” offrendo un flow unico nel Centro Italia.

A pochi chilometri, c’è anche la Ciclovia Spoleto-Norcia. Ricavata sul tracciato di una vecchia ferrovia a scartamento ridotto, è considerata una delle ciclabili più spettacolari d’Europa. Gallerie buie scavate nella montagna e viadotti sospesi nel vuoto offrono 50 km di pura meraviglia.

 

 

Per chi preferisce l’auto (o la moto) Spoleto è a un passo, la Valnerina scorre poco sotto e le Cascate delle Marmore sono una deviazione naturale. E Assisi, Montefalco, Bevagna… si raggiungono tutti in breve tempo.

Il ritorno da Ferretti chiude il cerchio: un tavolo apparecchiato, il verde che avvolge e quella sensazione rara di aver vissuto la giornata con il giusto ritmo: il proprio.

Albergo Ristorante Ferretti, dove il tempo rallenta, il bosco ascolta e l’ospitalità torna a essere ciò che

dovrebbe sempre essere: un gesto semplice, autentico, profondamente umano.

 

Info: Albergo Ristorante Ferretti, Monteluco di Spoleto 20, Spoleto (PG) / www.albergoferretti.com / Tel: (+39) 0743.49849 / Cell: (+39) 348.89.10.279 (Massimo)

 

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