A Cura della Redazione

 

Come ogni anno, la seconda settimana di luglio nel centro storico di Montone (Pg), si susseguono eventi legati al cinema, a proiezioni di film in anteprima e cortometraggi per i più giovani. In tutti questi anni l’Umbria Film Festival ha reso accessibile a tutti il meglio della cultura cinematografica internazionale ed ha saputo guadagnarsi la stima del pubblico, sempre più numeroso, e la considerazione degli addetti ai lavori che ormai lo considerano uno dei migliori festival internazionali indipendenti.  Montone (uno dei Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione del TCI) rappresenta una vera arena naturale e uno spazio ideale per mostrare le opere selezionate e per l’incontro tra ospiti di fama internazionale, pubblico e spettatori.

 

 

Quest’anno è un anno di cambiamenti e di grandi novità, a partire dalla nuova Direzione Artistica affidata al critico cinematografico e giornalista Alessandro De Simone del quale riportiamo un suo pensiero sul 28° Umbria Film Festival.

“Prendere in mano un festival dalla lunga tradizione e che ha visto passare tanti nomi importanti del mondo del cinema sul suo palco non è facile. E come diceva a Peter Parker suo zio Ben “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. La mia, come direttore artistico della XXVIII edizione dell’Umbria Film Festival, era quella di mettere insieme un programma che fosse all’altezza della storia della manifestazione, ma non solo. Perché un festival è fatto di molte cose. Del luogo che ti ospita, e non c’è programma abbastanza ricco per eguagliare la bellezza di Montone. Di persone, naturalmente. Del pubblico, a cui devi offrire uno spettacolo che provochi loro emozioni e riflessioni. E del team con cui ho lavorato per mesi per concentrare tutti i nostri sforzi in cinque giorni che speriamo tutti possano restare nella memoria di chi ci sarà e negli annali del festival. Hanno dato tutti il massimo per riuscirci e se andrà bene sarà merito di tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione di questa edizione 2024 dell’Umbria Film Festival. Da parte mia, ho cercato dei bei film e degli ospiti di prestigio per rendere onore a chi ha faticato per portare a casa quella che è ogni anno un’impresa eccezionale. Ed è per loro, e per il pubblico, che penso già a quello che sarà. Immagino Montone diventare un vero e proprio borgo del cinema, con schermi in ogni piazza e salita, e attori e registi da tutto il mondo a passeggio tra i vicoli medievali di questo gioiello dell’Umbria. Il futuro per l’Umbria Film Festival comincia oggi.”

 

 

Una costante negli anni a cui tutti sono grati e ‘devoti’ rimane il Presidente del festival che, dal 1997, è Terry Gilliam. Con la sua presenza nel territorio dell’Alta Valle del Tevere (alla fine degli anni ‘90 ha scelto come seconda casa la Valle del Niccone) e con la sua fama di regista eclettico, ha sempre dato al festival la visibilità internazionale che gli assicura un posto fra i festival di cinema più importanti d’Europa. Oltre alla direzione artistica e al presidente, lavorano al festival numerosi e talentuosi giovani, in prevalenza donne under 30. Uno staff sempre giovane che acquisisce competenze e strumenti utili per il mondo del lavoro nell’ambito della cultura, del turismo e nella realizzazione di eventi.

 

Le chiavi della città ad Alice Rohrwacher e Olivier Assayas

 

 

Durante l’Umbria Film Festival si è soliti invitare ogni anno un autore, regista, attore o personalità del cinema internazionale per la consegna delle ‘chiavi della città’ di Montone.

L’atto di donare le Chiavi della Città è simbolico; risale al Medioevo quando città come Montone erano circondate da mura con portoni che, a scopo di difesa, erano chiusi nottetempo con serrature e chiavi.

Offrire le chiavi della città significa attribuire potere a un ospite illustre, il permesso di andare ovunque in quella città.

Nelle edizioni precedenti hanno ricevuto le chiavi: Terry Gilliam, Colin Firth, Michael Winterbottom, Mike Leigh, Hanif Kureishi, Lone Scherfig, Tom Hooper, Edgar Reitz, Mike Figgis, Ken Loach, Peter Lord, Ralph Fiennes, Stephen Frears, Naomie Harris, Bille August, Bill Nighy, Paul Laverty, Michel Ocelot, Bahman Ghobadi, Thomas Vinterberg, Stanley Tucci e Trine Dyrholm. Tra gli italiani, sono stati insigniti del premio: Giuseppe Piccioni, Silvio Soldini, Nicola Giuliano, Riccardo Milani, Vittorio Storaro, Edoardo Winspeare, Paola Cortellesi, Ferzan Ozpetek, Lello Arena.

 

Quest’anno abbiamo scelto di dare le chiavi della città ad Alice Rohrwacher, regista italiana con grande riconoscimento all’estero per il suo lavoro, in particolare per ‘Le Pupille’, nominato ai Premi Oscar 2023 nella categoria miglior cortometraggio e ‘La Chimera’, in concorso al Festival di Cannes.

Altra Chiave della città 2024 sarà Olivier Assayas, noto regista francese di cui sarà proiettato il suo ultimo film ‘Hors du temps.

 

MonTOONS, Amarcorti e presentazioni di libri tornano in Piazza Fortebraccio

 

Dopo aver affrontato gli anni della pandemia spostando tutte le proiezioni in Piazza san Francesco, si ritorna a proiettare due delle sezioni più importanti in Piazza Fortebraccio: la sezione ‘MonTOONS – corti per bambini’ e ‘Amarcorti’ – sezione competitiva di corti italiani.

Gli eventi principali come la sezione lungometraggi e gli spettacoli dal vivo saranno comunque in Piazza san Francesco.

 

Info: Il Programma completo è su www.umbriafilmfestival.com

Tutti gli eventi dell’Umbria Film Festival sono gratuiti e senza prenotazione. Per ulteriori informazioni www.umbriafilmfestival.com

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *