ARCHIVIO EDITORIALI

Trance da sfacelo
19/03/2018 - 09:15
C’è uno straniamento di fondo in questo nuovo evo digitale. Come una melodia surreale che riempie lande desolate di cartone, non c’è niente di tragico né di radicale. Che il mondo finisca così? E’ possibile. Una pantomima senza grandi motivi escatologici. Una messinscena legittima e giustificata direbbe Hannah Arendt, per cui non vale nemmeno troppo la pena di prendersela su e di chiedersi il perché ‒ di tante e tali...
Giorni di vento
15/12/2017 - 11:30
Sul rapporto intimo tra la condizione umana e la contingenza naturale si sono stesi fiumi d’inchiostro. Il pezzo che oggi mi sovviene è della lucida penna di Hemingway, dal racconto Tre giorni di vento: “Fuori, adesso, la storia di Marge non era più così tragica. Non aveva neanche più tanta importanza. Il vento portava via tutto, anche queste cose (…). La cosa aveva perso tutta la sua importanza. Il vento col suo soffiare,...
I gabbiani di Belladanza
21/11/2017 - 09:30
"Niente vive a lungo Solo la terra e le montagne. (Antilope Bianca) “Ho sentito dire che volete metterci in una riserva vicino alle montagne. Io non voglio andarci. A me piace scorazzare nelle praterie. Lì mi sento libero e felice, ma quando ci stabiliamo in un posto diventiamo pallidi e moriamo”. (Satanta, capo dei Kiowa) A voi i gabbiani di Belladanza sembrano felici? E voi stessi, inurbati e tristi, vi sentite...
Un mondo nuovo
26/10/2017 - 11:45
  “L’impulso, arrestato, trabocca, e l’inondazione è il sentimento, l’inondazione è la passione, l’inondazione è perfino la pazzia: tutto dipende dalla forza della corrente, dall’altezza e dalla resistenza dell’ostacolo. La corrente senza ostacoli scorre placidamente lungo i canali stabiliti verso una calma felicità” Aldous Huxley, Il Mondo Nuovo (1932)   In pieno Novecento c’era chi aveva ben capito...

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