Un mondo nuovo

A brave new world
26/10/2017 - 11:45

 

“L’impulso, arrestato, trabocca, e l’inondazione è il sentimento, l’inondazione è la passione, l’inondazione è perfino la pazzia: tutto dipende dalla forza della corrente, dall’altezza e dalla resistenza dell’ostacolo. La corrente senza ostacoli scorre placidamente lungo i canali stabiliti verso una calma felicità”

Aldous Huxley, Il Mondo Nuovo (1932)

 

In pieno Novecento c’era chi aveva ben capito quale sarebbe stato l’orientamento del mondo moderno – sebbene in senso letterario. Una lucida allucinazione che figurava l’evoluzione sociale e spirituale dell’uomo, in grado ormai di acquisire il controllo dei propri sentimenti. Una sorta di felicità controllata chimicamente e che non concede spazio all’irrazionalità dei sentimenti. E quando si cade nella depressione – quando non si è più appagati, quando i desideri, le mancanze od il vuoto esistenziale ci turbano, allora c’è sempre il soma (che un tempo fu la bevanda degli dei), il delizioso soma, mezzo grammo per un riposo di mezza giornata, un grammo per una giornata di vacanza, due grammi per un’escursione nel fantasmagorico Oriente, tre per una oscura eternità nella luna
Già la sfera emotiva: l’ultimo baluardo del mondo antico in opposizione all’avanzamento delle teorie del razionalismo produttivistico, ai giorni nostri mediatico ed iper-tecnologico. Una sfera emotiva, regno dell’irrazionale, che viene sconfitta e confinata nell’oblio dall’individualismo più spinto - che intende limitare in maniera ossessiva i rapporti di interdipendenza sentimentale. Non ci devono essere ostacoli al successo eudemonico del sé. Che sarà anche il successo collettivo di questo mondo nuovo.
Che le passioni siano raccolte in un fiume, dagli argini solidi e sgombri dalle ramaglie degli impulsi, delle emozioni e delle volizioni. Che finiscano i sogni, che si rinunci agli ideali, finiscano i rapporti d’amore. Poiché non si deve abdicare a questa irresistibile inondazione che per secoli ha legato in ceppi l’umanità. La radice ontologica dell’uomo: l’amore, questo fluido scomposto che trascina ogni certezza razionale nel dubbio più radicale. Inammissibile.
Procediamo dunque a grandi passi verso una calma, placida felicità. Possiamo eliminare l’ostacolo illogico delle emozioni. Una nuova condizione esistenziale che, semplificando, non è altro che assenza di volontà. Una condizione che della felicità conserva solo l’odore poiché ne ha perduto il tormento.

 

Ascolto consigliato. “Love”, Lana del Rey

 

 

 

“The impulse, arrested, overflows, and flooding is feeling, flooding is passion, flooding is even madness: it all depends on the strength of the current, the height and the resistance of the obstacle. The unobstructed current flows placidly along the channels set towards a calm happiness "

Aldous Huxley, Brave New World (1932)

In the mid-twentieth century, there was one who understood what the modern world would be – albeit in a literary sense. A lucid hallucination showing the social and spiritual development of man as now able to take control of his own feelings. A kind of chemically controlled happiness that doesn’t permit the irrationality of feelings. And when you fall into depression – when one no longer feels fulfilled when desires, absences or the existential void trouble us, then there’s always soma (which was once the drink of the gods), delicious soma, half a gram for a half-day off, one gram for a day’s holiday, two grams for a hike in the phantasmagorical East, three for a dark eternity on the moon.
The emotional sphere, the last bastion of the ancient world in opposition to the advancement of theories of productivist rationalism, to contemporary media and hyper-technology. The emotional sphere, that irrational kingdom, which is defeated and confined to oblivion by a maximally expedient individualism which intends to obsessively obscure relationships of sentimental interdependence. There must be no obstacles to the eudemonic success of the self. That will also be the collective success of this brave new world.
So the passions shall be gathered in a river, with solid banks and free from the dead wood of impulses, emotions and volitions. Dreams should end, ideals be laid aside along with relationships of love. Because one should not abdicate to this irresistible flood, which for centuries has shackled humanity. Man’s ontological root: love, this fluid that decomposes any rational certainty into the most radical doubt. Unacceptable.
So we proceed with great strides toward a calm, placid happiness. We can eliminate the illogical obstacle of emotions. A new existential condition that, in essence, is nothing but a lack of will. A sort of happiness that retains only its smell because it has lost all torment.

 

Recommended listening. Love, Lana del Rey